Denunciato 80enne: affittava l’appartamento a prostitute

squillo prostituteLa Spezia, 12 luglio 2014  – Per non fare storie e stare al gioco aveva chiesto alle squillo cinesi, che occupavano il suo appartamento, un supplemento d’affitto. Oltre ai 400 euro indicati sul contratto di locazione ne percepiva altrettanti, sottobanco. Gli indizi raccolti dagli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri, guidati dal maggiore Armando Ago, dimostrerebbero come il pensionato spezzino, Giampaolo G., 78 anni, non era un anziano ignaro di quanto stava accadendo nel suo appartamento di via Giobatta Casoni, nei pressi del ponte della Scorza.

Era lui stesso ad andare a ritirare l’affitto, ogni volta si trovava di fronte una persona diversa, non quella con cui aveva stipulato il contratto. Lui prendeva i quattrini, faceva spallucce e se ne andava come se niente fosse. Nei mesi scorsi aveva appreso della notizia degli arresti di un gruppo che sfruttava prostitute asiatiche, erano finiti in manette Stefano Genovese 54 anniYajing Tang 42 anni Salvatore Luce 62enne.

Lui sapeva di aver stretto accordi con membri di quella gang, ma non ha fatto una piega nonostante avesse il fiato sul collo degli inquirenti. Lui aveva continuato ad affittare il suo appartamento, probabilmente sperando di farla franca. Fino a ieri, fino a quando i carabinieri spezzini non hanno eseguito il sequestro dell’immobile su indicazione del giudice delle indagini preliminari Marta Perazzo. Il provvedimento è stato chiesto dal pm Federica Mariucci.

È stata lei a mettere insieme il puzzle dell’inchiesta e a iscrivere sul registro degli indagati il pensionato spezzino di 78 anni. Le accuse, anche per lui, sono di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. In questa seconda tranche dell’operazione Jiyuan – che in mandarino significa appunto “casa di appuntamenti”– è stato deferito anche un uomo di 62 anni residente a Roma. Gli inquirenti hanno ragione di credere che il gruppo intendesse allargarsi con la propria attività. Oltre che alla Spezia, avevano affittato appartamenti per le giovani squillo a Rapallo, Genova, Milano. Per evitare che le prostitute facessero la “cresta” sulla tariffa pattuita con il cliente le costringevano a tenere il cellulare accesso, in modalità “altoparlante”.

Fonte Il Secolo XIX