Deve 0,01 euro al Comune, gli sequestrano la moto

centesimoCatanzaro, 12 luglio 2014 – Gli hanno sequestrato la motocicletta perché aveva un debito non saldato. Di quanto? Solo un centesimo.

Ebbene sì, un centesimo di euro. Ma il creditore era il Comune di Catanzaro, evidentemente molto solerte quando si tratta di riscuotere: così Equitalia ha sequestrato la moto al «debitore».

Lui si chiama Orlando Parentela, impiegato, residente nel capoluogo calabrese. Doveva al Comune un centesimo di euro a titolo di integrazione di quanto già pagato per la tassa di riscossione dei rifiuti: a fronte degli 83,67 euro pagati tramite bollettino postale ne avrebbe dovuti pagare invece 83,68. Ma – elemento importante – il contribuente non si è sbagliato: ha versato quanto il Comune stesso gli aveva richiesto. Risultato: per un errore del Comune Parentela si è visto sottoporre a fermo amministrativo la sua moto, per colpa di un centesimo dovuto al Comune stesso.

Il danno e la beffa. Anche perché al «gravissimo» centesimo non versato si aggiunge una mora di ulteriori 1,40 euro. Dettagli, inezie, rispetto al sequestro di una motocicletta, sempre dovuta all’«errore» di essersi fidato del Comune, pagando, semplicemente, quanto gli veniva richiesto. Una vicenda grottesca, o comica, come l’ha definita lo stesso protagonista. Che ha spiegato: «Naturalmente provvederò a pagare quanto mi è stato richiesto, ma, con tutto il rispetto verso le istituzioni, dico che tutto questo rigore nei miei confronti in un paese in dissesto a causa dell’evasione fiscale mi è sembrato paradossale».

Fonte Il Giornale