Steso a pugni in faccia per un gioco: “E’ l’ultima assurda moda”

raccoglie-un-petardo-in-strada-bimbo-di-10-anni-in-rianimazione_6a619520-730d-11e3-8ca9-ac043164abdd_displayBologna, 12 luglio 2014 – Si è ritrovato a terra stordito, con la mandibola sfasciata e un passante accanto che gli diceva: “Stia tranquillo, sta arrivando l’ambulanza”. Daniele Natali, autotrasportatore bolognese di 60 anni, è stato aggredito lo scorso 17 giugno vicino al PalaDozza senza un perché. “È stata un’aggressione gratuita — spiega la compagna Bruna —. È colpa di quella stupida moda partita dall’America di stendere a pugni un passante a caso. È come gettare un masso da un cavalcavia dell’autostrada: si può uccidere qualcuno solo per noia”.

Negli Usa la pratica viene chiamata ‘knockout game’ e ha fatto tre vittime in sei mesi. In Italia, per lo stesso stupido gioco, a Pisa è morto un bengalese di 24 anni. Dopo oltre 20 giorni e un delicato intervento chirurgico alla chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale Bellaria, Daniele Natali deve ancora alimentarsi con la cannuccia, non riesce a parlare e attende la prossima visita di controllo per sapere se dovrà andare di nuovo sotto i ferri. “Anche Bologna purtroppo è soggetta ad atti di violenza — scrive l’autotrasportatore —, e voglio condividere ilmio sgomento e il mio forte disagio per la consapevolezza che i cittadini non sono più sicuri nemmeno in zone e orari apparentemente tranquilli. Rivendico il diritto sancito dalla nostra Costituzione di tornare a lavorare e circolare liberamente in piena sicurezza per le vie della mia città”.

Il sessantenne ha denunciato l’episodio ai carabinieri di Porta Lame. Natali, nato a Bologna, ora risiede con la compagna a Brescia, dove torna ogni fine settimana, ma ha mantenuto il suo lavoro qui. Possiede un furgone Mercedes con il quale effettua consegne e piccoli trasporti. “Il 17 giugno verso le 13 — racconta Bruna — Daniele ha parcheggiato il mezzo in via Calori e si è avviato a piedi per consegnare un plico nei paraggi. Mentre camminava per strada ha sentito tre ragazzi dire ‘ehi, vecchietto’. All’inizio non pensava nemmeno si rivolgessero a lui e ha proseguito, ma, dal momento che continuavano, si è fermato e si è girato chiedendo ‘ce l’avete con me?’”.

È a quel punto che è successo l’incredibile. L’autotrasportatore si è trovato di fronte a tre adolescenti di 15-16 anni, fra cui due in apparenza italiani e uno dai tratti nordafricani. “L’ultima cosa che ricorda — aggiunge Bruna — è uno dei due ragazzi italiani che si piegava sulle gambe come un pugile, poi non ha visto più nulla. Ha certamente preso un pugno in pieno volto ed è finito a terra perdendo conoscenza. Non sappiamo se sia stato colpito ancora quando era già svenuto”. Quando ha riaperto gli occhi, accanto a lui c’era un passante che, vedendo l’uomo a terra, ha chiamato il 118.

“L’hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore dove è rimasto per 12 ore — prosegue la convivente —. Aveva una doppia frattura mandibolare e all’una di notte, anziché trattenerlo in osservazione, l’hanno rimandato a casa dicendogli di tornare l’indomani mattina”. Dopo alcuni giorni è stato operato al Bellaria, ma ha ancora in bocca un sistema di tiranti che gli tiene bloccata la mandibola. “Siamo veramente allucinati — conclude la donna —. Daniele è stato picchiato così, a prescindere. Ora è sotto choc e per lui sarà un problema anche tornare a lavorare in strada”.

Enrico Barbetti

Fonte Il Resto del Carlino