Spari da balcone,3 feriti. Un sospettato

poliziaGrave uomo colpito a occhio.Forse usato fucile ad aria compressa

Pescara, 13 luglio 2014 – Poteva trasformarsi in una tragedia il gioco folle della persona che la scorsa notte a Pescara ha sparato da un balcone alcuni colpi con un fucile ad aria compressa, ferendo tre passanti di cui uno in modo serio. Il responsabile non è ancora stato individuato ma c’è un sospettato, un 45enne residente in un condominio nei pressi del luogo dell’agguato, che però nega ogni coinvolgimento. Nella sua abitazione, la Polizia ha trovato e sequestrato 47 armi ad aria compressa. L’episodio è avvenuto lungo la cosiddetta ‘strada parco’, ex tracciato ferroviario destinato alla filovia in corso di realizzazione. Chiusa alle auto tutto l’anno, la strada ogni giorno richiama migliaia di bambini, anziani, ciclisti e sportivi. L’area in questione, considerata una delle zone residenziali più tranquille della città, è a due passi dalla spiaggia, dagli stabilimenti balneari e dalla movida estiva. Manca poco alla mezzanotte quando alcuni colpi, sparati in rapida successione, raggiungono tre persone. Ad avere la peggio è un cittadino cinese che percorreva la strada in bici: il ‘pallino’ metallico, di piccole dimensioni, è entrato dal canale lacrimale dell’occhio destro e si è fermato prima della giugulare, senza lesionarla. Apparso inizialmente più grave, l’uomo, un cuoco di 44 anni, non rischierebbe di perdere la vista e i medici hanno anche ipotizzato di non rimuovere il proiettile. Gli altri due feriti sono un 44enne del Teramano, raggiunto a un gluteo, che ha lasciato l’ospedale senza farsi ricoverare, e una 22enne di Pescara che, colpita al braccio sinistro, ha rifiutato le cure mediche. Immediati sono scattati gli accertamenti degli uomini della squadra Mobile e della squadra Volante della Questura, i quali hanno perquisito numerosi appartamenti ed ascoltato i testimoni, per ricostruire l’accaduto. In mattinata i poliziotti hanno sequestrato 29 pistole e 18 carabine, tutte ad aria compressa e di libera vendita, a un 45enne che vive in un condominio che si affaccia sulla ‘strada parco’. L’uomo, che al momento dell’agguato era in casa con i famigliari, è stato ascoltato in Questura e, nonostante i sospetti, nega ogni coinvolgimento. Verrà comunque denunciato per lesioni. Quasi nessuno la scorsa notte sembra essersi accorto, almeno nell’immediato, di quanto accaduto. Qualcuno ha notato i lampeggianti di ambulanze e polizia ma solo stamattina, tra l’incredulità generale, ci si è resi conto di cosa fosse successo. Tanti i curiosi che stamani hanno raggiunto il luogo dell’agguato dove c’erano ancora tracce di sangue. Sul posto per un sopralluogo è intervenuto anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini. “Quello che è accaduto mi ha toccato – ha detto il primo cittadino – e quello che amministrativamente si può fare per controllare chi detiene armi lo attiveremo”..
(ANSA)