«Ricarica al dottore», così la falsa segretaria truffava i tabaccai

donna_al_cellulareGenova, 15 luglio 2014  – Metodica, stakanovista e geniale, oltre che vera e propria artista della truffa. Ogni settimanaMariana Catruna, 40 anni, faceva oltre duecento telefonate, tutte uguali, tutte a ricevitorie, tabaccherie, rivendite: «Buongiorno sono la segretaria dell’avvocato… Il dottore è fuori Genova, avrebbe bisogno di una ricarica sulla propria carta prepagata… Domani salderà».

Duecento chiamate identiche, almeno una decina di commercianti credeva a Mariana e cadeva nel suo tranello. E così, secondo i carabinieri, questa quarantenne originaria della Romania stabilitasi a Genova oramai da una vita al punto di perdere qualsiasi inflessione dialettale o straniera sarebbe riuscita a racimolare circa 8 mila euro al mese. Almeno prima di essere smascherata e fermata.

Ieri mattina è stata condannata a dieci mesi di reclusione per un raggiro compiuto oltre un anno fa nel Levante genovese. Una pena che Mariana Catruna sconterà solo se gli investigatori riusciranno a rintracciarla: perché al momento la maga delle frodi telefoniche è sparita. A Genova non la vedono da tempo, a Bologna dove risulta aver soggiornato per lungo tempo dopo la prima iscrizione sul registro degli indagati, la sua casa è occupata da ignari romagnoli che nulla sanno di truffe, carte prepagate e romene furbette. Possibile che l’indirizzo fornito agli inquirenti sia falso. Non stupirebbe, visto quanto è stata scaltra fino ad oggi Mariana.

È stata incastrata per caso, giusto perché un tabaccaio genovese s’è impuntato e ha voluto andare fino in fondo, consegnando ai carabinieri della stazione di Chiavari la documentazione relativa a un accredito da lui fatto sulla carta della presunta “segretaria” di un avvocato.

Fonte Il Secolo XIX