Fuochi d’artificio per festeggiare la prescrizione di un sacerdote in un processo di ‘ndrangheta

Fuochi_Artificiali_01REGGIO CALABRIA, 16 luglio 2014- – Caroselli di auto e clacson, campane che suonano a festa e fuochi d’artificio. Ieri sera, alle sette e mezza quando, quando il giudice Andrea Esposito ha pronunciato la parola “assolto” nell’aula di tribunale di Reggio Calabria, è esplosa la gioia. Il quartiere e la parrocchia di Condera hanno dato il via ai festeggiamenti per salutare l’assoluzione del loro parroco. Per il tribunale l’accusa rivolta a don Nuccio Cannizzaro, per aver dichiarato il falso a vantaggio del presunto boss Santo Crucitti è prescritto, il prete non può essere punito. Ieri a Condera, quartiere della periferia nord di Reggio Calabria, in tanti hanno avuto ragione di festeggiare la sentenza. Infatti il processo “Raccordo-Sistema” – con alla sbarra oltre che il parroco anche presunti boss e affiliati della ‘ndrangheta – è praticamente crollato nella sua interezza.

Repubblica