Imprenditori che si ammalano per la crisi: «C’è pure chi sniffa shampoo e copertoni bruciati»

disperazione estorsionePREGANZIOL (TV), 17 luglio 2014 – L’istituto neuropsichiatrico di Preganziol “Villa Napoleon” ha un nuovo primario: Franco Garonna. L’annuncio da parte della casa di cura privata convenzionata con il servizio sanitario regionale è arrivato ieri. Si tratta di un naturale avvicendamento: Garonna, 63 anni, già primario del centro di salute mentale dell’ospedale di Mestre, sostituisce Umberto Dinelli, che andrà in pensione dopo 30 anni ininterrotti di servizio. Da alcuni giorni il nuovo primario ha preso servizio nella struttura che si affaccia sul Terraglio e, nel commentare il suo insediamento ufficiale, afferma di voler «fare rete con il territorio». Ad imporlo è anche la crisi, che sembra aver generato un progressivo aggravamento di disturbi che vanno dal gioco d’azzardo, alle tossicodipendenze, dalla depressione all’obesità. «Negli ultimi anni» spiega Garonna «si è registrato un afflusso molto forte di pazienti con doppia diagnosi: soggetti che assumono alcol, droghe o farmaci e manifestano patologie come i disturbi bipolari, schizofrenici, di personalità e disturbi affettivi, ansia e depressione. Hanno un’età compresa tra i 20 e i 45 anni, in maggioranza sono donne, e in molti casi hanno iniziato a fare uso di sostanze in giovane età. La tendenza a comportamenti tossicofili è sicuramente cresciuta, complici il disagio o le condizioni sociali. Ci sono persone che assumono qualsiasi cosa. Tra queste c’è anche chi si fa di shampoo, chi annusa il copertone bruciato o la benzina, oppure chi abusa di farmaci comprati su internet». «Le statistiche» aggiunge il nuovo primario «dicono che il 35 % della popolazione ha la possibilità di ammalarsi di malattie neuropsichiatriche. Una delle cause di depressione è la congiuntura economica: ci sono persone che avevano un’attività e sono state costrette a dismetterla. Lo psichiatra non risolve la crisi economica, ma può far capire al soggetto che c’è una via d’uscita che non è la disperazione, bensì lottare accettando una situazione difficile. Abbiamo casi di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti che trovano qui una sorta di rifugio dove ragionare su cosa fare per ripartire».

Altri settori di interesse per la casa di cura sono le nuove patologie legate al gioco d’azzardo e ai disturbi del comportamento alimentare. Da Villa Napoleon parte anche un grido d’allarme, molte risorse regionali un tempo destinate alla prevenzione sono state tagliate: «I servizi sono disarmati» segnala Garonna.

Fonte La tribuna di Treviso