Multa di mille euro alla serata di beneficenza. Il sindaco: «Metà multa la pago di tasca mia»

palazzo-comunale-grossetoGrosseto, 18 luglio 2014 –  Mille e 32 euro: eccolo l’ammontare della multa – anzi, le multe – rimediate dai titolari del bar Espressamente Illy per aver messo in piedi una serata di beneficenza per Guglielmo. Ora, mentre il sindaco conferma la parola data – «Metà multa la pago di tasca mia» – il titolare del bar, Stefano Sorrenti, e l’organizzatrice dell’evento, Valentina Ciacci, rilanciano: «Chi quella sera ha chiamato i vigili e creato il caos provi a scusarsi saldando il conto, anche rimanendo nell’anonimato».

Il fatto. Otto di sera del 23 maggio scorso. Tre agenti della municipale piombano all’Espressamente Illy in via Abruzzo. Qualcuno ha chiamato più volte la centrale lamentandosi per il volume della musica. L’appuntamento è dedicato a raccogliere fondi da destinare all’operazione che può salvare la vita al piccolo Guglielmo. Ma poco importa. Tra l’altro, quella serata non è stata gestita come burocrazia vuole: manca la documentazione acustica e scatta la multa.

La sanzione. Appena si diffonde la notizia di quel che è successo s’accendono le polemiche: non si parla d’altro. Il 15 luglio arriva la notifica delle multe. Sono due da 516 euro, come imposto dalla legge 689 dell’81 che allarga la sanzione a entrambi i titolari dell’attività. «Abbiamo fatto ricorso, speriamo nel dimezzamento della cifra» dicono gli organizzatori.

Pago io. L’annuncio della possibile sanzione dà il via a una gara. Quella multa choc la vogliono pagare in molti, chi per far finire presto le polemiche, chi perché è – in qualche modo – parte in causa. Dal sindaco all’organizzatrice sino addirittura al babbo di Guglielmo. «Paghiamo a metà – propone Valentina Ciacci a Bonifazi – ma rendiamo più semplici le regole per organizzare le serate musicali, magari con un vademecum». Sì, perché quelli dell’Illy in qualche modo s’erano mossi per fare le cose a modo. Ma per chi non ha mai organizzato un intrattenimento star dietro a tutte le leggi e leggine previste dalla burocrazia è roba da mal di testa.

Vergognatevi. «Non voglio far polemiche, anzi, ringrazio il sindaco per la sensibilità dimostrata. E so che i vigili hanno fatto il loro mestiere. Ma l’amarezza resta per come si sono comportati i vicini, quelli che hanno chiamato la municipale quella sera. Ecco, loro devono vergognarsi, sono insensibili». Così Stefano, titolare dell’Espressamente Illy, si sfoga mentre sventola il verbale ricevuto. «Vogliono in qualche modo rimediare a quanto fatto? Facciano una colletta per pagare la multa. Anche restando nell’anonimato». Un’idea che, rilanciata anche da Valentina, diviene appello. «Se qualcuno vuol contribuire siamo qui. Accettiamo, indirettamente, delle scuse».

di Maurizio Bernardini

Fonte Il Tirreno