Uccise la moglie gelosa e ne occultò il cadavere: arrestato dopo 27 anni

carabinieri (1)CALTANISSETTA, 18 luglio 2014  – Un femminicidio ante litteram, commesso da un marito presunto mafioso nei confronti della moglie, scoperto solo dopo ventissette anni. È la storia ricostruita da carabinieri e dalla procura di Gela, che hanno fatto luce sulla misteriosa scomparsa di Rosaria Palmieri e che, con l’accusa di omicidio premeditato e aggravato, hanno arrestato il suo ex consorte, Vincenzo Scudera, 56 anni. L’uomo, ritenuto affiliato agli stiddari del clan Riggio di Riesi, è stato preso a Pesaro, dove si era trasferito.

AVEVA 22 ANNI – Rosaria Palmieri, quando scompave, aveva 22 anni, ed era madre di un bambino di 6 anni. Il femminicidio, «maturato – come ha detto il procuratore, Lucia Lotti – in un ambiente di notevole spessore criminale, di omertà, paura e di rilevante degrado morale», è emerso dopo tanto tempo sol perché il figlio della vittima, Filippo, oggi 33enne, si è deciso (convinto dalla propria compagna, che fa l’avvocato a Pesaro) a chiedere, lo scorso anno, la dichiarazione della morte presunta della madre, per poterne ereditare una vecchia proprietà.

L’AVEVA TRADITA CON LA CUGINA – Dalle indagini certosine dei carabinieri di Gela è emerso che Scudera aveva una relazione con la cugina della moglie (la figlia del fratello della madre). Relazione scoperta casualmente dalla donna tradita grazie a una lettera dell’amante, arrivata erroneamente a casa, e a una collana, trovata nelle tasche del marito, che pensava destinata a lei ma che invece poi vide addosso alla cugina. Con la inevitabile reazione di gelosia, Rosaria Palmieri avrebbe firmato la sua condanna a morte. Della vicenda parlano anche tre collaboratori di giustizia. Il marito, rimasto col figlio, parlò di fuga della moglie con un inesistente amante e garantì falsamente alla madre e ai familiari della ragazza di averne denunciato la scomparsa. Vincenzo Scudera andò a vivere con la cugina della moglie, da cui ha poi avuto un figlio. Agli atti dell’inchiesta vi sono anche le dichiarazioni della madre della vittima, secondo cui una sorella di Scudera gli avrebbe confessato che la figlia era stata uccisa dal fratello, Vincenzo.

Fonte Il SecoloXIX