Scoperto dai poliziotti, ladro si getta dal terrazzo

volante notte inseguimento poliziaMESTRE, 19 Luglio. Sorpresi dalla polizia a rubare in un appartamento si gettano dal terrazzino. Uno riesce a scappare l’altro si rompe un tallone e viene arrestato: in manette un albanese di 25 anni. Aveva con sé tutto il materiale per forzare porte e finestre ed era a piedi nudi per non far rumore, quando entrava nelle abitazioni. È successo in via Rielta venerdì notte.

Sono le 3.30 e un equipaggio delle Volanti, impegnato nel controllo del territorio, transitando lungo via Rielta nota all’incrocio con via Borgo Nuovo due biciclette nascoste vicino ad una siepe. Considerato che all’interno del cestino di una di queste c’era un sacchetto contenente vari arnesi da scasso tra cui un mandrino (una specie di trapano), una punta da trapano ed un paio di guanti. I poliziotti scendono dall’auto e la parcheggiano in maniera di farla notare e si mettono a cercare chi aveva lasciato lì le biciclette. Alcuni abitanti richiamano l’attenzione degli agenti verso un palazzo. I poliziotti guardano e si accorgono di due uomini con il volto coperto che da un terrazzo al primo piano dell’edificio, accortisi degli agenti, saltano giù dallo stesso per raggiungere velocemente il giardino condominiale sottostante e scappare. Nella concitazione rompevano il tubo di una grondaia che avevano utilizzato anche per salire, così come dimostrato dal fatto che a terra, vicino alla stessa, è stato ritrovato un paio di scarpe, sicuramente levate per migliorare la presa sulla grondaia al momento di salire.

Uno dei due, quello senza scarpe, quando ha toccato terra alla fine del salto si fratturava il tallone sinistro. Per sfuggire alla cattura si nascondeva sotto a un veicolo parcheggiato, ma i poliziotti lo bloccavano. Aveva ancora il volto coperto da una maglietta per non farsi riconoscere, privo di scarpe e con addosso un paio di guanti bianchi e una torcia elettrica in tasca. Il giovane è stato identificato. Si tratta di Dashamir Cupi, 25 anni, albanese.

Al processo per direttissima celebrato ieri mattina, all’uomo, senza precedenti e collaborativo, è stata applicata una pena di 10 mesi di reclusione e 180 euro di multa. La pena è stata sospesa e l’arrestato rimesso in libertà perché non detenuto per altra causa.

Fonte: NuovaVenezia – Carlo Mion