«Paga e diventerai una star»: la truffa delle false fiction Rai

ImmagineRoma, 20 luglio 2014 – Ha incassato quindicimila euro da una giovane donna, con la promessa di trasformarla in un volto noto della Rai, vantando improbabili conoscenze tra i dirigenti di viale Mazzini.

Una raggiro in piena regola che, dopo aver trasformato i sogni di gloria della vittima in un maldestro inciampo, ha finito per mettere in seri guai giudiziari la direttrice di un’agenzia di casting capitolina.

La donna, Sonia Arturo, quarantaseienne romana, trascinata a processo dall’aspirante attrice, è stata infatti condannata a un anno e sei mesi di reclusione dal giudice della quarta sezione penale del tribunale di Piazzale Clodio. La stessa imputata, inoltre, sarà chiamata a risarcire la vittima e la Rai, costituitesi parte civile nel giudizio, con una provvisionale dell’ammontare di ventimila euro.

LA VICENDA
La storia risale al 2006 quando la giovane, decisa a trovare un posto nel mondo dello spettacolo si affida all’esperienza di una agenzia specializzata, la Sensation Of-Star. La società scelta dalla vittima non è forse tra le più in vista del settore ma, malgrado ciò, il meccanismo che avrebbe dovuto condurla alla notorietà viene attivato come da copione.

La ragazza viene accolta nella scuderia dell’imputata e, per prima cosa, le viene spiegato che per far circolare la sua immagine nell’ambiente è necessario realizzare un book fotografico professionale. La faccenda non ha di per sé nulla di anomalo. La vittima giudica normale la richiesta dell’agenzia e si sottopone agli scatti.

Realizzato il portfolio, dietro esborso di quattrocento euro, alla modella non resta che attendere con fiducia gli sviluppi dell’avventura appena intrapresa. Tutto sembra procedere serenamente e, anzi, quando l’impresaria bussa alla porta della vittima con una proposta di lavoro, le vicenda pare ad un passo dal concludersi con un bel lieto fine.

L’OFFERTA
L’offerta della manager è di quelle che si attendono per una vita: la possibilità di lavorare con continuità in alcune fiction Rai. Per cogliere l’opportunità, però, servono un po’ di soldi per ungere qualche ruota; quindicimila euro da far arrivare nelle mani di un funzionario della tv pubblica, fidato amico della truffatrice.

La ragazza, forse per ingenuità o forse perché allettata dall’idea di firmare un contratto a sei zeri, aderisce alla proposta. Senza indugi, mette insieme quanto richiesto e consegna il denaro. Una discreta somma che, invece di finire nelle tasche del fantomatico dirigente televisivo che avrebbe dovuto trasformarla in una star, sparisce nella disponibilità della falsa agente.

di Riccardo Di Vanna

Fonte Il Messaggero