Papà trova babysitter che abusa del figlio, lo picchia a sangue e poi chiama la polizia

bambinoNew york, 20 luglio 2014 – Lo ha picchiato così forte da farlo svenire. Poi ha chiamato la polizia: «Sono tornato a casa e ho trovato un uomo che molestava mio figlio. L’ho lasciato a terra in una pozza di sangue. Potete venire a prenderlo».
È successo a Daytona Beach, in Florida, dove un padre di 35 anni ha sorpreso Raymond Frolander, il baby sitter di 18enne, sul letto insieme al figlio di 11 anni.A quel punto non ci ha visto più. Ha iniziato a prendere a pugni e a calci il ragazzo fino a lasciarlo incosciente sul pavimento della stanza. Dopo ha chiamato la polizia che quando è arrivata ha trovato l’uomo steso per terra con il volto tumefatto.

«Mandate un’ambulanza – aveva detto il papà durante la telefonata agli investigatori – credo proprio che ne abbia bisogno».

Frolander era un vicino di casa e spesso si occupava del bambino. Secondo la ricostruzione della polizia il ragazzo, una volta in carcere, ha ammesso ogni responsabilità e ha dichiarato che gli abusi erano iniziati tre anni fa, quando il bambino aveva ancora 8 anni. Nella deposizione ha raccontato di aver praticato sesso orale sul piccolo e di averlo costretto a toccarlo. Adesso è in carcere con l’accusa di violenza sessuale su un minore di 12 anni e non è prevista l’uscita con cauzione.

Il padre ha dichiarato di non aver usato alcun oggetto per colpire Frolander ma di averlo colpito con calci e pugni. Secondo il portavoce della polizia Jimmie Flynt, il padre non sarà perseguito per aver pestato l’uomo. «Si è comportato come qualunque altro papà avrebbe fatto, proteggendo suo figlio» ha dichiarato il capo della polizia di Daytona Beach, Mike Chitwood. «Il ragazzo – ha continuato – ha scelto la sua vittima e ha abusato di lui svariate volte sapendo che il bambino, per paura, non avrebbe mai detto nulla».

di Federica Macagnone

Fonte Il Mattino