«Tovagliolo insanguinato»: giornalista Rai perde causa con la pizzeria

graziadei piaLa Spezia, 20 Luglio – Erano i giorni seguenti l’alluvione del 25 ottobre 2011, quando l’entroterra spezzino e le Cinque Terre vennero colpite da una bomba d’acqua che provocò morti e devastazione. Decine di giornalisti dei principali organi di stampa nazionali si recarono nella nostra provincia per raccontare quel terribile disastro. Tra questi c’era anche Grazia Graziadei, inviata di punta di Rai Uno. Era rimasta dalle nostre parti per diversi giorni per raccontare la tragedia. E il primo novembre del 2011 si era recata nella storica pizzeria della città, La Pia Centenaria. Senza alcun dubbio uno dei locali più noti e storici della Spezia.

Lì si era verificato un episodio che l’aveva vista protagonista. Era stata lei a querelare il legale rappresentante dell’esercizio Gianni Paciaroni, 66enne spezzino. Motivo? Come riportato a suo tempo dal Secolo XIX, la giornalista aveva contestato alla pizzeria di averle messo sul tavolino un tovagliolo “insudiciato da sangue umano”, come viene riportato sugli atti giudiziari. La giornalista di “mamma Rai” si era risentita, era certa che quello che aveva visto sul tovagliolo fosse davvero sangue. La stessa cosa vale per le macchie che, sempre lei, aveva dichiarato di aver riscontrato nella brocca e in una bottiglietta d’acqua portata dai camerieri. La vicenda si era trasformata in un caso giudiziario: il titolare de La Pia Centenaria aveva da subito rispedito al mittente tutti gli addebiti, sostenendo che non fosse andata in quel modo.

E ieri mattina il Tribunale della Spezia gli ha dato ragione. Il giudice spezzino Alessandro Ranaldi lo ha assolto perché il fatto non sussiste.

Il Secolo XIX