Cimitero per cani, il sindaco gira un video “promozionale”

comando-batti-5-caneADRIA (RO), 21 luglio 2014  – Una tomba per Fido. Via libera da parte del primo cittadino Massimo Barbujani e dell’assessore Federico Simoni all’idea di costruire un cimitero per gli animali. Dire addio al proprio amico a 4 zampe è un lutto a tutti gli effetti e come tale va trattato.

La pensa così il sindaco che domani farà visita al canile provinciale di Fenil del Turco. L’intenzione di Barbujani è quella di girare un video all’interno della struttura per favorire l’adozione dei «cari amici a quattro zampe». Da qui il passaggio a un cimitero per animali il passo è breve: «Ne ho parlato con l’assessore Simoni e anche lui è d’accordo. Sentiremo chi di dovere per le autorizzazioni, in primis l’Ulss».

L’iter per arrivare alla costruzione di un cimitero per cani, gatti ed altri animali d’affezione prevede però alcuni passaggi burocratici abbastanza lunghi e soprattutto richiede l’apporto di capitali privati. In molte località, dove queste strutture sono già operative, i cimiteri sono stati costruiti e sono gestiti da privati. Nel 90% dei casi inoltre l’area dove vengono costruiti è in proprietà privata. Compito di una pubblica amministrazione è solo quello di accogliere, se del caso, il progetto e votare una eventuale delibera di variante al piano regolatore per permettere di destinare, nella maggior parte dei casi, un’area agricola a servizi. Resta poi da capire se l’area sarà dotata di un piccolo impianto crematorio per animali. Di media, tra cremazione e sepoltura delle ceneri il servizio al cittadino costa attorno ai 300-400 euro per un periodo di cinque anni. Per dire delle difficoltà e dei vincoli sempre a proposito di cani resta ancora ferma al palo l’area di sgambatura promessa un anno fa circa dalla pubblica amministrazione. Il parco per i migliori amici dell’uomo al momento sembra essere caduto nel dimenticatoio per carenza di fondi. Sono intanto due le ipotesi allo studio su dove collocare questo parco recintato per cani. 

Fonte Il Gazzettino