Perse moglie e figlia, Migliorano le condizioni di Fabrizio

1617837-ospedale21 Luglio. – Ha perso la moglie Enza Potestio e la figlia Sofia nel terribile incidente del 15 giugno sull’autostrada Palermo-Catania. Le condizioni di Fabrizio Geraci, 41 anni, sono progressivamente migliorate e ora è stato trasferito all’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù, dove fino a quel giorno lavorava. Non è più in pericolo di vita.

PALERMO – A poco più di un mese dalla tragedia che ha stravolto la sua vita è tornato a Cefalù. Nella cittadina normanna alle porte di Palermo, Fabrizio Geraci abitava con la sua giovane moglie, Enza Potestio, e la loro piccola Sofia di soli due anni. Fino a quella maledetta domenica del 15 giugno, quando la loro auto è precipitata dal viadotto Sacchitello, sull’autostrada Palermo-Catania: il 41enne, originario di Alimena, ha perso in un colpo solo moglie e figlia, mentre la sua vita è rimasta a lungo appesa a un filo.

Dopo avere lottato contro la morte all’ospedale di Villa Sofia, prima ricoverato al Trauma Center, poi al reparto di Anestesia e Rianimazione diretto da Damiano Mazzarese, adesso è stato trasferito all’Istituto San Raffaele Giglio, dove fino al giorno del tragico incidente lavorava. I colleghi e il personale ospedaliero l’hanno accolto con un sorriso che non può non ricordare, però, le vittime di quel terribile schianto: la donna e la bambina erano amate da tutti.

Enza Potestio oltre ad essere un avvocato, aveva la passione per il softball, motivo per il quale era molto conosciuta sia nella zona di Petralia, dove era nata, che a Polizzi Generosa, paese originario del padre, imprenditore. Il giorno del loro funerale furono quattro paesi madoniti ad unirsi nel dolore per la famiglia distrutta. Ma i genitori e gli amici di Geraci, nel frattempo, non hanno mai smesso di sperare. Trasportato in elisoccorso all’ospedale, aveva riportato un edema cerebrale e lesioni polmonari, ma anche se durante i primi giorni di ricovero i medici non si sono mai sbilanziati, le sue condizioni sono progressivamente migliorate.

In tanti hanno atteso col fiato sospeso un cenno di Fabrizio, che in coma farmacologico veniva comunque definito in condizioni stabili: la sua vita non era più a rischio. Poi la buona notizia da parte dell’ospedale, che ha successivamente disposto il trasferimento presso la struttura specializzata di Cefalù. Geraci è così stato ricoverato presso l’unità di Risveglio del San Raffaele Giglio, un reparto riservato al recupero delle abilità cognitive, psicofisiche e relazionali.

Anche lì, al suo fianco, ci sono il padre Raffaele e la madre, oltre a tutti coloro che sperano che torni alla vita di tutti i giorni. Gli stessi che il 15 giugno sono sprofondati nel baratro dopo la terribile notizia dell’incidente, avvenuto sotto la pioggia battente di una domenica di quasi estate. In base a quanto ricostruito dalla polizia stradale, un’altra auto è stata coinvolta nello schianto. Quella contro la quale la Nissan Qashqai della famiglia di Cefalù si è scontrata prima di precipitare per quindici metri.

Una ricordo che ad un mese e mezzo di distanza non placa le lacrime. L’immagine di Enza e della piccola è più viva che mai nel cuore e nella mente di chi non le dimentica nemmeno per un attimo. “E’ passato un mese – scrive Luisa sulla pagina Facebook dell’amica – ma ancora faccio fatica a crederci, perché il pensiero di non poterti più incontrare, stare con te, parlarti, scherzare e ridere mi sembra impossibile. Mi manchi tu e la nostra piccola Sofia. Siete sempre nei miei pensieri e nel mio cuore. Ciao amica mia”. “Sono sempre con me – dice Giusi, di Petralia Soprana, paese originario di Enza Potestio – e adesso non ci resta che continuare a pregare per Fabrizio. Erano una coppia straordinaria e la piccola aveva coronato tutti i loro sogni. A lui staremo tutti vicini anche durante la realtà difficile che dovrà affrontare”.

Fonte: LiveSicilia