Sospetta meningite per bimbo di 9 anni, apprensione

corsia ospedaleIl piccolo è ricoverato all’ospedale di Brescia: dopo gli accertamenti esclusa la meningite. Il bimbo di 9 anni ha contratto un’encefalite: non è necessaria la profilassi.

MANTOVA, 7 Agosto. La notizia rimbalza dalla frazione di Nocegrossa, dove un bimbo di 9 anni si sarebbe ammalato di meningite. Il condizionale è rimasto obbligatorio per ore. Ieri la notizia che il piccolo sta meglio. I medici dell’ospedale di Brescia ritengono che si tratti di encefalite.. Febbre, nausea, mal di testa, i sintomi sono abbastanza comuni da far pensare a patologie altre. E se pure fosse meningite – l’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale – occorrerebbe distinguere tra forma batterica da meningococco (la più aggressiva) o virale (meno severa).

Riferiscono dalla frazione di Gazzuolo che per tutta la giornata di ieri le finestre della casa in cui abita la famiglia del piccolo sono rimaste chiuse, sigillate, e il suono del campanello non ha mai ottenuto risposta. Sono tutti a Brescia, aggrappati alle parole dei medici. Raccontano di una famiglia riservata, arrivata a  Nocegrossa pochi anni fa.

Del caso si è interessato anche il sindaco di Gazzuolo, Loris Contesini, in attesa pure lui di una diagnosi dagli Spedali civili di Brescia per capire se e come muoversi, d’intesa con l’Asl. Nel caso in cui fosse meningite batterica da meningococco, infatti, la malattia richiederebbe una profilassi “larga”, collettiva: una terapia per tutti i familiari e le persone che sono entrate in contatto con il bambino nei dieci giorni precedenti alla data della diagnosi. Il contagio viaggia attraverso le secrezioni orali e le goccioline di saliva. Nel caso in cui fosse meningite virale, invece, la forma non sarebbe contagiosa. E la malattia si risolverebbe da sola, senza una terapia specifica.

Sull’onda della notizia del bimbo ricoverato a Brescia, passata rapidamente di bocca in bocca, a Gazzuolo si è diffusa anche una seconda notizia, gemella della prima: il caso di un altro bambino, ma di nazionalità tunisina, pure lui ammalato di meningite. Voce che non ha trovato riscontri. L’appello è ad aspettare sereni ulteriori informazioni.

Fonte: GazzettadiMantova