Convocata per la visita medica di controllo ad un mese e mezzo dalla morte

medici ospedale dottori dottore medicoPRATO (FI), 8 agosto 2014 –  L’Asl 4 la convoca per una visita medica di controllo per l’aggravamento delle sue condizioni ma, oltre a indirizzare la convocazione all’ indirizzo dove era residente vent’anni fa, non si accorgono che la donna è morta da due mesi.Annita Smacchia è deceduta il 2 giugno del 2014, tre mesi prima la nuora Pierina Cuviello aveva inoltrato ad Asl la richiesta per aumentare l’assegno di accompagnamento visto che la suocera si era aggravata, la risposta per la convocazione della vista il 24 luglio viene spedita l’ 8 luglio, un mese e una settimana dal decesso.

Che purtroppo ancora oggi non esista una banca dati unica fra i vari enti pubblici, come in questo caso fra l’ufficio anagrafe del Comune e Asl, è ormai cosa nota. Non c’è quindi da sorprendersi se, come spesso si legge, che ad una persona defunta venga chiesto di pagare una multa stradale o la tassa dei rifiuti. Il disappunto, comunque, per i familiari, resta.

“Mia suocera soffriva di una malattia invalidante, quindi avevo già fatto richiesta dell’ accompagnamento e mi era stato concesso, la comunicazione era arrivata regolarmente all’ indirizzo di via Bologna, non capisco come mai questa volta sia stata spedita in via della Chiesa a Santa Lucia. L’ ho scoperto perchè lunedì qualcuno ha messo la lettera nella mia cassetta della posta. Evidentemente era una persona che conosceva la mia famiglia”.

Pierina Cuviello non ha idea né di chi abbia imbucato la busta , né come abbia fatto ad entrare in possesso. «E’ una situazione doppiamente paradossale: dagli uffici dell’ Asl non si sono accorti che mia suocera era morta un mese prima e che l’indirizzo a cui hanno mandato la convocazione era sbagliato. In ogni caso non saremmo potuti andare alla visita, ma mi domando se fosse stata ancora in vita, ovviamente avrei saltato l’appuntamento e quindi a quel punto avrei dovuto ricominciare da capo tutta l’iter? E se invece non mi fosse mai arrivata avrei comunque perso quello che erano disposti a concedermi?».

Fonte Il Tirreno