Crolla edificio, un’auto sepolta dalle macerie, due bambine vive per miracolo

20140809_76242_spa9Sparanise (Caserta), 9 agosto 2014 –  É crollato all’improvviso, nella prima mattinata di ieri, con un tonfo che ha fatto sobbalzare i residenti, il vecchio palazzone di Sparanise ubicato tra corso Matteotti e via del Popolo.

«Ma altro che sorpresa, erano almeno due anni – come denunciano i residenti e come si può leggere nelle ordinanze sindacali vecchie e nuove di messa in sicurezza, a partire dall’ex sindaco Mariano Sorvillo – che quel colosso dai piedi d’argilla doveva essere demolito». Così, quello che è accaduto ieri intorno alle 10, ossia il crollo di un muro perimetrale che ha invaso parte della carreggiata, che ha seppellito una vettura e ha ferito un’automobilista di passaggio: può essere considerato comunque come un miracolo, un vero pericolo scampato.

Già perché lì, proprio dove è caduta la valanga di macerie, lo sanno tutti, tra venti giorni sarebbero state montante le bancarelle dei commercianti ambulanti per la festa padronale. Ecco, allora, la tragedia evitata per caso. Già, ma da un muro che è venuto giù proprio mentre l’edificio è interessato da un cantiere in corso.

Di più. Certo non a caso, l’attuale sindaco, Antonio Merola, aveva provveduto a far sistemare lungo il marciapiedi, e a un metro esatto da questo, delle variopinte fioriere. Elementi ornamentali, certo, ma soprattutto utili ad impedire la sosta delle automobili in «zona pericolo». Il fatto è che le fioriere sono state spostate (dai soliti ignoti) e le automobili hanno fatto di nuovo la loro comparsa lì, ai piedi del traballante colosso di tufo.

Nel bilancio, come detto, oltre a tutti i danni da contabilizzare come pubblici e privati, spicca il ferimento di un automobilista di passaggio. Si tratta di Alfonso Russo, 50enne del posto, stimato parrucchiere. Stava per essere seppellito dalle macerie, ma con una prontezza di spirito più unica che rara ha dato un’accelerata alla sua Hunday. E così, ha rimediato solo qualche escoriazione. É riuscito però a mettere in salvo soprattutto le sue due bambine che portava in macchia.

Fonte Il Mattino