Malati di videogiochi segregano le figlie per tre anni in una roulotte

Lester-y-Petra-Huffmire-deteni_54374648916_54028874188_960_639California (USA), 9 agosto 2014 – Tenevano le figlie imprigionate, senza cibo né acqua in una roulotte sporca e putrida: tutto per immergersi nella realtà virtuale dei videogiochi. Lester Louis Huffmire e la moglie Petra, entrambi di 42 anni, una volta smascherati, si sono dichiarati colpevoli: ora dovranno scontare rispettivamente una pena di 5 e 3 anni per abuso su minori, istigazione alla delinquenza e per aver tenuto le bambine prigioniere. L’incubo per le due piccole di 5 e 10 anni si è concluso nel maggio 2013, ma solo oggi è arrivata la sentenza che porta i genitori dietro le sbarre.

I giudici hanno dichiarato che la casa di Fullerton, California, fosse un ambiente insalubre e inadatto all’uso abitativo. Le piccole sono state costrette a vivere per tre anni dal 21 maggio 2010 al 20 maggio 2013 tra elettrodomestici della cucina coperti di muffa, ragnatele, pile di spazzatura e detriti. Quando la polizia è entrata cumuli di feci erano sparse per tutta la roulotte, un mucchio di preservativi usati erano raccolti sotto un orsacchiotto di pezza, i servizi igenici non erano utilizzabili.

La coppia, inoltre, teneva prigioniere le bambine impedendo loro di uscire, senza nemmeno la possibilità di poter andare a scuola. Il 20 maggio 2013, dopo una chiamata di un vicino di casa, la polizia ha fatto irruzione a casa Huffmire e ha trovato le due bambine in situazioni igieniche disastrose: malnutrite e luride, con la sporcizia incrostata sotto i piedi, i capelli arruffati e i denti danneggiati in modo irreparabile.

I due disoccupati non si prendevano mai cura delle piccole ma in compenso passavano la loro giornate alle prese con i videogiochi. In particolare Lester e Petra erano ossessionati da World of Warcraft, un fantasy a livelli, al quale si può accedere solo tramite internet e con il pagamento di un canone.

Fonte Il Messaggero