Spinello prima della partita, «va processato per frode»

processo_breve_ansaGenova, 9 agosto 2014  – Più che doping, ha detto allargando le braccia davanti ai poliziotti, è stato un incubo: «È vero, ho fatto un paio di tiri a una festa, tre giorni prima di un match. E il bello è che ho pure vomitato perché non mi piaceva. Mi sembra assurdo trovarmi ora coinvolto in questa storia».

Il caso è quello di S. G., 27 anni, giocatore di hockey su prato finito dentro uno stranissimo cortocircuito sportivo-giudiziario che si protrae da due anni. Trovato positivo ai metaboliti della cannabis con una concentrazione che da tempo l’Agenzia mondiale antidoping ritiene regolare, rischia di finire a processo dopo che la Procura gli ha contestato un reato specifico nella legge che disciplina le frodi sportive.

«Un paradosso» spiega il legale Piero Agustoni, che spera ancora di ottenere l’archiviazione sebbene le premesse non siano delle migliori. Il medico dello sport Gianfranco Beltrami: «Ma che doping? Semmai gli sarà venuto sonno».

Fonte Il Secolo XIX