Brutta sorpresa nella casa al mare: “È stata occupata da una famiglia”

image (2)Ravenna, 12 agosto 2014 – Ieri pomeriggio Mario, 72 anni, è stato impegnato a montare barriere anti-intrusione nella sua abitazione. Non vuole più avere brutte sorprese dopo quella che ha trovato domenica pomeriggio provando a entrare, senza riuscirci, nella sua casa di Lido Adriano.

«Domenica — racconta Mirca Giuliani — mio marito ha ricevuto una telefonata surreale dal padre settantaduenne: ‘Hanno occupato la casa di Lido Adriano!’ gli ha detto».

Subito la donna e il marito non hanno realizzato e per rendersi conto sono andati a Lido Adriano, nella casa di proprietà del suocero. «Venerdì pomeriggio — continua la donna — padre, madre con un figlio di poco più di un anno hanno scassinato la serratura del portone di legno col piede di porcohanno cambiato la serratura. Poi si sono intrattenuti coi vicini di casa insospettiti dai rumori e dal fatto che in 30 anni mio suocero non avesse mai affittato a nessuno. Addirittura hanno tagliato l’erba in giardino. Mio suocero domenica pomeriggio non è riuscito ad aprire la porta e ha pensato alla serratura difettosa, ma subito i vicini gli hanno parlato degli affittuari».

A quel punto il settantenne ha capito che qualcosa di strano era successo nella sua abitazione e ha accusato un malore. Appena si è ripreso ha chiamato i carabinieri.

«Il problema è paradossale — spiega Mirca —: mio suocero è stato poi controdenunciato perché secondo gli occupanti l’appartamento è stato loro regolarmente affittato da Mario Foschini, hanno anche fatto vedere una ricevuta di pagamento visibilmente contraffatta. E la moglie ha insinuato che oltre ai soldi mio suocero abbia provato a pretendere da lei altre forme di pagamento ‘in natura’».

Così domenica sera il figlio del proprietario assieme alla moglie e a un amico sono andati a Lido Adriano: «Dopo poco abbiamo visto la famiglia entrare, parcheggiare le biciclette, aprire il portone d’ingresso. Se devo dire la verità non ci ho visto più, ho gridato di uscire da casa mia e aiutata dai miei familiari ho spinto fuori gli occupanti. Nel frattempo sono arrivati anche i carabinieri, chiamati da mio marito e subito dopo abbiamo ricambiato la serratura del portone».

È stata la famiglia con il bambino che a quel punto ha richiamato i carabinieri per rientrare nell’appartamento. «Sono stati riconsegnati loro gli alimenti che avevano nel frigorifero e se ne sono poi andati con un taxi. Negli ultimi sei mesi — dice la donna — a mio suocero hanno rubato 2000 litri di gasolio dal cortile di casa (fa l’autotrasportatore), distrutto una macchina parcheggiata sempre nello stesso cortile e ora occupato l’appartamento, una casa comprata col ricavato del lavoro, con sacrifici, con mutui».

Fonte Il Resto del Carlino