“Non hai né fegato, né cuore” La suocera di Raoul Bova contro il ‘genero’, si scatena la rete. Ma è solo una storia del suo nuovo libro

raoul bovaRoma, 12 Agosto. – “Non hai né fegato, né cuore, mio caro genero, o degenero per meglio dire. La tua forza, anche sessuale, dura per il tempo di uno spot. Sei un uomo a breve termine di conservazione. Scaduto“. Si conclude così lalettera di Annamaria Bernardini de Pace, suocera di Raoul Bova ma anche noto divorzista, scritta su ‘il Giornale’ con il seguente titolo: ‘Caro genero degenerato, vai e non tornare’.

Una missiva che ha scatenato subito una pioggia di tweet polemici per la scelta – così poteva apparire sulle prime – di mettere in piazza affari privati. A ben guardare, però, si tratta di una missiva nella quale Annamaria Bernardini de Pace, rivolgendo parole di fuoco a un genero non bene identificato, fa riferimento alla nipotina e dal matrimonio fra Raoul Bova e Chiara Giordano (figlia della Bernardini de Pace) sono nati solo figli maschi.

L’equivoco, però, nel frattempo ha fatto rumore su Twitter richiamando l’attenzione di svariati personaggi politici e dello showbiz. Ma fonti ben informate raccontano che, in realtà, la Bernardini de Pace, non è nuova a questo tipo di lettere che raccontano, senza fare nomi, solo le storie di cui è venuta a conoscenza in qualità di avvocato e che presto entreranno a far parte del suo prossimo libro.

“L’ultima verità te la dico io – si legge nella parte finale della lettera dedicata evidentemente a un genere ‘tipo’ – perché tu non abbia ripensamenti. L’amore di tua moglie per te è morto. Ammazzato da te, dalle bugie, dalla viltà, dai dolori generosamente inferti come colpi di maglio su di un bambino allegro e giocoso. Piangilo pure, per sempre, questo bimbo che hai prima ucciso e poi preso a calci, pensando stoltamente che forse sarebbe potuto risorgere, prima o poi. Non ti resta, infatti, che la verità. Per sua natura, inesorabile. Ma non so proprio se tu avrai mai il coraggio di guardarla. Hai tanto predicato il senso della famiglia e ora hai lasciato a tua figlia solo il bruciante senso dell’abbandono”.

Fonte: AdnKronos