Ora Alfano scopre i vu’ cumprà

ImmagineAngelino Alfano è un gaffeur inesauribile e instancabile. Ieri il povero ragazzo, che per grave colpa di Silvio Berlusconi è immeritatamente uscito dal più oscuro anonimato, ha calpestato l’ennesima buccia di banana.

Roma, 12 agosto 2014 – Altro che Tavecchio, quello del calcio in culo ai giocatori africani di pallone. Il ministro dissennato dell’Interno se n’è uscito con una boutade degna del più becero bar Commercio, a causa della quale pagherà il fio. Udite, udite le sue stolte parole: «Gli italiani sono stanchi di essere insolentiti da orde di vu’ cumprà; bisogna radere al suolo la contraffazione, rafforzare i controlli sulle spiagge contro l’abusivismo, contro i migranti che riempiono i litorali e le piazze, spacciando milioni di prodotti falsi; serve restituire serenità ai cittadini in ferie, eliminando gli stranieri che minano l’economia patria vendendo giocattoli, abbigliamento e oggetti informatici taroccati».

Adesso se ne accorge, l’Angioletto dei miei stivali? Se mi fosse figlio, lo prenderei a schiaffi, a fin di bene ovviamente. Come fa questo benedetto uomo ad approvare il cosiddetto piano Mare nostrum (o mostrum?), in base al quale l’Italia è obbligata a correre dietro a tutte le carrette stracolme di disgraziati, per salvarli dall’annegamento, portarli nei centri di soccorso, ospitarli per mesi investendo soldi che non abbiamo in cassa, e poi a incazzarsi perché coloro che è riuscito a trascinare a riva sono costretti, per campare, a smerciare paccottiglia lungo i litorali dove i suoi quattro elettori mostrano le chiappe chiare?

Si rende conto il ministro menestrello del Ncd che il suo comportamento è contraddittorio, anzi assurdo? Egli ha dato il suo assenso all’eliminazione del reato di clandestinità. E vabbè. Inoltre ha votato a favore della porcata – il Mare nostrum, appunto – che prevede il soccorso di chiunque sia intenzionato a invaderci. Di conseguenza non si comprende come Alfano si stupisca che la Penisola, della quale è responsabile in materia di ordine pubblico, pulluli di sfigati senza tetto, né reddito, impegnati a sopravvivere svolgendo attività illecite. Cos’altro potrebbero fare costoro per sbarcare il lunario? Andare a lavorare in banca? Aprire un negozio? Partecipare a un concorso per accedere al Viminale in veste di impiegati o funzionari?

Caro Alfano, è consapevole delle bischerate che pronuncia? Anche sotto il profilo del linguaggio, lei che collabora strettamente con la sinistra renziana, sbaglia. Definisce vu’ cumprà i morti di fame che accoglie in casa nostra, ignorando che certi termini sono considerati dai suoi amici progressisti manifestazioni di razzismo. Hanno massacrato Tavecchio perché si è lasciato sfuggire una battuta cretina sui neri mangiatori di banane, e lei pretende di passarla liscia nominando invano il nome dei vu’ cumprà, pur avendoli ospitati nonostante sia conclamata la mancanza di soldi per mantenerli? Fortunatamente essi si arrangiano a mettere insieme il pranzo con la cena (esagero), rifilando bidoni ai connazionali più fessi, altrimenti sarebbe inevitabile concedere loro la cassa integrazione come a quei simpatici operai di Alitalia capaci di disperdere migliaia di valigie a Fiumicino a titolo dimostrativo.

Lo so, lo so che andrebbero licenziati in massa questi giovanotti e che andrebbero espulsi tutti i vu’ cumprà. Ma al governo ci state voi, sciocchini e inetti, non io e gli lettori esausti del Giornale. Angelino, prima di scrivere e divulgare le dichiarazioni strampalate che ho riportato nel presente articolo, non le è venuto in mente che il problema non è la proliferazione degli ambulanti abusivi dalla pelle nera, bensì l’assalto dei migranti alla nostra terra effettuato con la vostra complicità di governanti incoscienti? Gli extracomunitari fanno quello che possono, in genere i clandestini, mentre voi non fate un accidente per tenerli lontani spiegando loro schiettamente che siamo già troppi noi con la testa nella greppia e che non c’è né posto né pappa per intrusi. Senta, Alfano, mi sono scocciato di farle la predica. Mi pare evidente che lei non è in grado di comprendere. È sufficiente udire i suoi discorsi senza capo né coda per avere la certezza che non le manca solo il quid, ma anche la sinderesi.
di Vittorio Feltri
Fonte Il Giornale