Farmacista uccide piccione: protesta degli animalisti

piccione piccioniIl professionista per scacciare il volatile entrato nel locale l’ha centrato con una scopa. Contestazione in via Filzi.

Milano – Storie di ordinari eccessi animalisti. Un farmacista scaccia un piccione dal suo negozio con il piumino per la polvere e si becca una denuncia. Il gesto è stato compiuto nel momento sbagliato: una di quelle signore con cane che proprio non sopportano i nemici degli animali passa di lì. Vede la scena, s’indigna e chiama protezione animali e polizia locale. Non solo, insiste anche per denunciare l’autore del gesto perché il pennuto di lì a poco muore. L’animale infatti si era introdotto nel locale grazie alla porta scorrevole e il titolare ha usato il piumino al contrario. A sentire la signora, il piccione sarebbe stato preso a «mazzate» dall’uomo e dopo essersi nascosto sotto una macchina sarebbe defunto. Nonostante la notizia non certo felice, un vigile ha provato a far ragionare la donna: «Non vorrà mica fare denuncia vero?». Lei però si è inpuntata e ha sporto denuncia.

Il malcapitato negoziante, titolare della farmacia Humanitas di via Filzi al 10, si trova dunque una bella gatta da pelare, ma non finisce qui: pochi giorni fa si attiva anche il «Fronte animalista». Viene organizzata una manifestazione di protesta contro l’intollerabile violenza subita dal piccione, con tanto di striscioni minacciosi: «Facile prendersela con i più deboli, prova a uscire ora». Per fortuna non si arriva allo scontro fisico nonostante l’aggressività dei manifestanti

Dopo però comincia anche la campagna per boicottare il negozio: in tanti aderiscono subito e assicurano che non si serviranno mai più dall’autore del cattivissimo gesto. L’evento viene pubblicizzato su Facebook dove un migliaio di persone esprimono il loro apprezzamento per la protesta anti nemici dei piccioni. Chi appena appena si azzarda a scrivere commenti in cui si cerca di ridimensionare l’accaduto, viene sommerso da insulti se non minacce. Al «fronte» e ai suoi fan sui social network non sembra si possa parlare se non per elogiarne le gesta. Ad esempio a chi ricordava che nel mondo succedono avvenimenti più gravi della morte di un piccione viene risposto: «Dopo il tuo commento se tu morissi ammazzata a bastonate io non ti farei nemmeno il funerale. ..tanto… ci sono altri problemi al mondo». Un’aggressività quasi animalesca che si riversa su chiunque non si dichiari perlomeno nemico del farmacista colpevole del delitto del piccione.

Il Giornale