Scoprono il ladro in casa durante la notte e il figlio lo picchia con la mazza da baseball

ladroLa proprietaria impaurita: “Ha cercato soldi anche nell’urna di mio marito”

Grosseto, 19 agosto 2014 – HANNO cercato di difendersi come hanno potuto. E, alla fine, ci sono pure riusciti. Anzi c’è pure riuscito. Perché si trattava di unladro solitario. A raccontarci la storia è la proprietaria dell’appartamento preso di mira, che da quella mattina, erano le 5 di qualche settimana fa, vive nel terrore. «Ce lo siamo trovato in casa — racconta ancora scossa al telefono —. Poi mio figlio ha preso la mazza da baseballche tiene in casa e gli è corso dietro. Il topo d’appartamento è scappato — prosegue — ma non ce l’ha fatta a sfuggire all’ira di mio figlio». Si comprende, anzi poi ci viene confermato dalla stessa madre, che il ladro un po’ di bastonate l’ha pure prese. Il tutto per il consistente «bottino» di cinque euro.

AL DI LÀ del terrore in cui vive la proprietaria, che peraltro in questo momento è impossibilitata ad uscire, c’è anche l’aver visto non soltanto violato il suo appartamento, ma anche l’urna che contiene le ceneri del marito defunto. E’ lei stessa a raccontarlo, tra le lacrime. Il ladro, probabilmente «innervosito» per non essere riuscito a trovare granché, ha notato quel contenitore custodito in un angolo nell’appartamento e lo ha aperto. Non sapendo, riteniamo, quale potesse essere il contenuto. Ma è comprensibile che la donna viva l’esperienza come una sorta di profanazione. «Credo anche che il ladro — conclude il racconto — abbia dovuto ricorrere alle cure di qualcuno. A farsi medicare, perché di bastonate ne ha prese un po’».

QUALCHE ora dopo il furto, la proprietaria si è presentata dalla polizia per denunciare quanto accadutopoche ore prima nell’appartamento che si trova nel quartiere Gorarella, una parte del capoluogo della Maremma che in questi ultimi mesi si è spesso svegliata con appartamenti ripuliti da ladri senza scrupoli. Ovviamente la donna ha fornito anche una breve descrizione del topo d’appartamento che si era introdotto furtivamente in una casa senza badare a quello che poteva andare incontro. Nella speranza che oltre le bastone, al ladro potesse capitare altro. Ieri poi la decisione di raccontarci quanto accaduto.

UNA STORIA sentita decine e decine di volte. Sono purtroppo frequenti i furti in appartamento sia in città che nel resto della provincia da ormai un anno a questa parte. E sono frequenti anche quelli compiuti quando i proprietari sono in casa, più volte infatti sono state scritte storie di proprietari sedati durante la notte. Un’esperienza che segna chi la vive. In questo caso, stando a quanto raccontatoci, ha «segnato» anche il topo d’appartamento.

La Nazione