Usa, la telecamera cambia il rapporto tra polizia e cittadini

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New York, 20 Agosto. – Alcune volte, soprattutto quando un poliziotto spara a una persona, la trasparenza e la possibilità di capire cosa sia successo è fondamentale. Adesso grazie alla tecnologia, in alcuni dipartimenti di polizia degli Stati Uniti tutto è controllato da vicino. Ad esempio a Rialto, in California, gli agenti indossano una telecamera – grande come un cercapersone – che registra quello che succede.

Come racconta il Wall Street Journal , dall’introduzione di questi dispositivi l’uso della violenza da parte delle forze dell’ordine è diminuito del 60 per cento, mentre le proteste da parte dei cittadini contro gli agenti sono scese dell’88 per cento. Non è chiaro quanti dipartimenti negli Stati Uniti abbiano deciso di adottare questa tecnologia. In molti tuttavia sostengono che se fosse stata impiegate a Ferguson avrebbe potuto cambiare la situazione nel sobborgo del Missouri, dove da giorni continuano le manifestazioni e gli scontri dopo l’uccisione da parte di un poliziotto del 18enne Michael Brown.

Soprattutto – continua il Wall Street Journal – avere un occhio che registra tutto quello che avviene cambia profondamente la psicologia di chi indossa il dispositivo: è come se il mondo intero potesse guardare quello che succede.

Ma esiste un problema. I costi: non tanto delle telecamere (prodotte da Vievu e da Taser International) che oggi costano tra i 300 e i 400 dollari, ma della gestione dei dati. Le due aziende offrono dei sistemi cloud e ultimamente i prezzi sono diminuiti, anche se i due gruppi potrebbero trovarsi di fronte a un altro ostacolo, cioè i numeri: se la polizia iniziasse ad adottare in massa i loro sistemi non riuscirebbero a sostenere la domanda.

Una scorciatoia potrebbe essere quella di far sì che ogni distretto riesca a mettere in campo la propria soluzione, facendo accordi con aziende informatiche e magari usando i Google Glass. Infine ci sono problemi legati alla privacy. Il tema infatti nei prossimi anni potrebbe diventare fondamentale. Rimane una questione, conclude il Wsj: il dipartimento di polizia di Ferguson aveva appena acquistato delle telecamere, ma non aveva ancora iniziato a farle usare ai propri agenti.

La Stampa