Pugno duro di Erdogan in Turchia: 25 arresti contro i poliziotti anti-tangenti

Turkey's PM Erdogan leaves after wreath-laying ceremony with members of the High Military Council at Anitkabir, mausoleum of modern Turkey's founder Mustafa Kemal Ataturk, in AnkaraAnkara, 21 Agosto. – Il nuovo presidente della Repubblica turca, Recep Tayyip Erdogan, appena eletto presidente con una larga maggioranza, ha deciso di chiudere la partita con il suo ex alleato Fetullah Gulen, il predicatore filoislamico un tempo sodale contro i militari e oggi diventato un suo acerrimo nemico politico. Così altri 25 funzionari e dirigenti della polizia turca (uno “stato parallelo”, secondo le accuse) sono stati arrestati martedì nel quadro delle indagini per presunte attività di spionaggio lanciate contro poliziotti accusati fra l’altro di avere intercettato telefonate dell’ex premier islamico Erdogan a suo figlio Bilal dove si parlava di nascondere dei soldi durante le inchieste sulla tangentopoli del Bosforo, che ha coinvolto a dicembre decine di alte personalità, tra cui tre figli di ministri e quattro ex ministri, legate al potere di Ankara. Erdogan aveva ribattuto affermando che le registrazioni delle telefonate compromettenti erano state fabbricate ad arte dai suoi nemici.

È la terza operazione di questo tipo lanciata nelle ultime settimane in Turchia. Decine di altri poliziotti sono già stati arrestati nei mesi scorsi con l’accusa di aver investigato in modo illegale sul potere politico e su grandi burocrati di stato fra cui un banchiere di una grande banca pubblica. ()

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