Vince Rifondazione comunista: rimosso in Versilia il comandante anti-abusivi

abusivi spiaggiaRoma , 21 agosto 2014 – Il comandante Marco Alberto Iacono, responsabile della capitaneria di porto di Viareggio, è stato trasferito. Un solo anno in Versilia, poi la decisione di rimuoverlo: andrà a Palermo.
Potrebbe sembrare un normale avvicendamento, ma non è quello che pensano le amministrazioni locali della Versilia, che in un comunicato congiunto hanno voluto ringraziarlo per il lavoro svolto
“Le Amministrazioni dei Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta e Viareggio intendono ringraziare il comandante Marco Alberto Iacono per il lavoro svolto e per gli alti risultati conseguiti. La sostituzione è per noi un fulmine a ciel sereno: le tempistiche dell’avvicendamento, invero, ci lasciano disorientati. L’impegno profuso dal capitano su temi rilevanti quali il Porto di Viareggio, la lotta all’abusivismo e la qualità delle acque rischia di subire un brusco rallentamento con inevitabili ripercussioni sul lavoro quotidiano delle istituzioni e sulla vita dei cittadini. Il comandante Iacono ha avviato una serie di controlli importanti in ambito portuale e balneare, negli ultimi mesi, in stretta collaborazione con la Procura di Lucca. E ha riscosso il plauso di amministratori e istituzioni.”
Perché un comandante che lavora così bene, tanto da riscuotere consenso tra le amministrazioni comunali, viene trasferito?
La questione sembra essere squisitamente e amaramente politica. A inizio estate Marco Alberto Iacono era finito nel mirino di certi esponenti di ultra-sinistra per i suoi controlli “troppo scrupolosi” finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno dell’abusivismo, soprattutto sulle spiagge. A qualcuno però ha dato fastidio. I controlli “troppo frequenti” nei confronti dei venditori abusivi del litorale hanno spinto una esponente di Rifondazione Comunista locale a munirsi di telecamera e filmare il lavoro del comandante Iacono. Pubblicato su youtube, il video ha suscitato un polverone per il presunto uso di manganelli. In realtà si tratta di una normale dotazione di sicurezza nei controlli, le stesse immagini scagionerebbero gli uomini del comandante Iacono in quanto non si vede alcun venditore abusivo percosso.
Il semplice gesto di tenere in mano un manganello ha però inquietato gli esponenti di estrema sinistra di tutta la Versilia, che si sono sentiti in dovere persino di presentare interrogazioni nei relativi consigli comunali.
Il risultato è storia di questi giorni: il comandante Iacono è stato invitato prima all’inattività sulle spiagge (una sorta di “Lasci in pace gli abusivi, è meglio. Si evitano polemiche”), che in effetti durava da più di due mesi, e infine trasferito.
Chi subentrerà al comandante Iacono è avvertito.

di Riccardo Antonioli