Arrestato boss della prostituzione

prostituta-485x361Accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento di alcune lucciole bulgare costrette a “battere” dodici ore al giorno. Abita a Dolo. Già in manette nel 2012.

VENEZIA, 23 Agosto. Accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di alcune bulgare, un 26enne albanese è stato arrestato dalla squadra Mobile di Venezia. Al giovane, Ermal Shurdha residente a Dolo, gli agenti sono arrivati dopo la denuncia, a maggio, di una prostituta bulgara minacciata durante l’attività.

L’uomo era già arrestato nell’ottobre del 2012 per aver picchiato tre prostitute bulgare. A una di queste aveva spezzato un braccio. Scontata la pena il giovane è però tornato in attività in via Fratelli bandiera a Marghera, dove spopola la prostituzione di ragazze dell’Est Europa.

Sotto il suo controllo lavoravano quattro ragazze romene costrette a prostituirsi 12 ore al giorno. I proventi andavano tutti allo sfruttatore albanese. Le ragazze non potevano rifiutarsi se non volevano rischiare la vita, l’uomo era violento non solo con loro, ma anche con tutte le altre prostitute della via.

Quando passava, urlava a tutti che via Fratelli Bandiera era di sua proprietà e nessuno poteva lavorare nel suo territorio. Da una denuncia di una delle ragazze era partita l’indagine della squadra mobile veneziana che, questa mattina, ha eseguito l’arresto del 26enne.

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