Entra nel distributore a caccia di peluche: bimbo resta incastrato e rischia di soffocare

20140823_76967_7Roma, 23 agosto 2014 – Risucchiato da una macchinetta che distribuisce peluche, incastrato dentro una teca di vetro con la temperatura che intanto sale e toglie ossigeno, mentre la mamma grida, si dispera e quasi sviene quando capisce che il bimbo ormai è sommerso in cubo arroventato dal sole.

Voleva a tutti i costi quel tigrotto morbido, ma i tentativi di conquistarlo dopo aver inserito la monetina erano andati a vuoto: il braccio meccanico proprio non riusciva a pescare l’animaletto tanto agognato. Il bimbo, tre anni, di nazionalità pachistana, non si è affatto scoraggiato ed è entrato macchinetta che distribuisce giochi dall’apertura in basso dalla quale escono i giochi ed è rimasto incastrato. Panico e grida della mamma ieri pomeriggio in un parco giochi su via Prenestina, all’interno di Villa Gordiani nel quartiere Centocelle. «Mamma, mamma!» continuava a gridare il bimbo imprigionato. Per qualche minuto il bimbo era rimasto in silenzio, felice di essere immerso in una marea di giocattoli. Poi, la paura e il pianto disperato.

L’INTERVENTO
A intervenire per primi sono stati dei carabinieri a cavallo che hanno il compito di monitorare la sicurezza del parco, affollatissimo ieri pomeriggio. Centinaia i bambini incuriositi che si sono stretti intorno alla macchinetta che pesca i giocattoli. Dopo i primi tentativi di liberare il piccolo, si è scelto di chiamare subito i vigili del fuoco che hanno dovuto forzare la struttura, un cubo di due metri per due metri.

LE INDAGINI
Il bimbo è stato estratto dai vigili del fuoco ed è fortunatamente rimasto illeso grazie all’intervento immediato delle forze dell’ordine. Il rischio era che il piccolino potesse rimanere soffocato. Ma fortunatamente sia la famiglia del bimbo, sia i gestori del parco giochi hanno subito chiamato le forze dell’ordine e scongiurato il peggio. I carabinieri effettueranno delle indagini sulla macchinetta per verificare che tutte le norme di sicurezza siano state rispettate.

di Laura Bogliolo

Fonte Il Messaggero

A.L.