La Polizia mette in scena le truffe per aiutare a difendersi

Incontro al Quartiere Cogne per una lezione su raggiri e furti. Intanto i «colpi» nelle abitazioni stanno raggiungendo livelli record..

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Aosta, 24 Agosto. – La truffa va in scena. Nei bar, al mercato, alla bocciofila o nei giardini frequentati dagli anziani. Ma è solo una finzione. Una ricostruzione quasi teatrale degli stratagemmi che i malviventi utilizzano per sottrarre i risparmi e gli oggetti preziosi dalle tasche e dalle case delle persone più fragili.

Il laboratorio teatrale è stato ricavato nel capannone-balera posato nei giardini di via Vuillerminaz nel quartiere Cogne. Lo ha realizzato la Cooperativa sociale degli anziani per l’autogestione. Qui passano la maggior parte del loro tempo, ballando o giocando. Giovedì le loro attività sono state interrotte per una lezione speciale sulla prevenzione di truffe e furti. In cattedra il questore di Aosta Maurizio Celia, operatori della Squadra mobile, la polizia scientifica, l’assessore comunale alle Politiche sociali Marco Sorbara, l’Usl e la Croce Rossa.

Le vittime di truffa nei primi sei mesi sono stati 172 il 16,91% in meno dello scorso anno. «Ha funzionato la prevenzione – dice Celia – ma sono sempre troppe, ecco perché siamo qui a spiegarvi come dovete comportarvi voi ma anche chi vi sta vicino, non dovete abbassare la guardia e non abbiate timore a chiamarci, noi ci siamo sempre». Sommersa dalle domande l’ispettrice della squadra mobile, Lara Del Piano, responsabile del patrimonio. Molti anziani avevano appunti su foglietti, qualcuno addirittura una vecchia querela, sostenendo di non aver mai avuto risposta. Una donna si è avvicinata al questore. «Vorrei il vostro aiuto, quando esco dall’ipermercato con mio figlio una zingara mi segue, ho paura». Altri hanno solo voluto stringere la mano ai poliziotti e dire «grazie». «Non abbiamo grosse informazioni di allarmismo – dice l’assessore Sorbara – ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia sulla sicurezza. Gli over 65 sono 24 mila 460 su una popolazione complessiva di 103 mila 426. E quelli che vivono soli sono circa un terzo», «facili prede dei malintenzionati – aggiunge Celia – che dispongono di repertori ben collaudati».

Discorso diverso per i furti nella case. Si viaggia verso livelli record. Nei primi 6 mesi del 2013 sono stati 142, quest’anno 182, il 28,17 in più. Anche ad Aosta per aprire le porte delle case è stata utilizzata dai ladri la famosa «chiave bulgara». Un innovativo grimaldello per lo scasso, usato da malviventi per entrare nelle case aprendo le porte senza forzarle: i ladri riescono ad introdursi anche nelle abitazioni protette da porte blindate, senza lasciare alcun segno. «Furti con l’utilizzo della chiave bulgara? Sì, ma non è che sia un metodo nuovo. È sempre stato usato – aggiunge il questore -, è una chiave che agisce nel sistema delle serrature a doppia mappa e che si serve di un grimaldello e di una chiave morbida. Probabilmente sono aumentati le persone che praticano questo sistema».

Daniele Genco – La Stampa