«Frecce Tricolori» e silenzio per ricordare i piloti caduti

25_13_bso_f1_237_1_resize_597_334Il sindaco di Jesolo: «Con il dolore nel cuore, era il modo migliore per rendere omaggio e onore a chi adesso ci saluta dal cielo»

Jesolo (VE), 25 agosto 2014 – Il sorvolo delle Frecce Tricolori, senza acrobazie ma solo con il rilascio del «mantello» di fumo tricolore, è stato il momento più emozionante dell’Air Extreme di Jesolo che, dopo la tragedia sui cieli di Ascoli Piceno, si è tramutata ieri in un omaggio ai quattro piloti dell’Aeronautica militare deceduti martedì scorso nell’incidente di Ascoli Piceno.
Quasi 400 mila persone hanno assistito all’avvenimento lungo i 10 km del litorale jesolano, seconda la stima degli organizzatori. L’Aeronautica Militare, in segno di lutto, aveva già annunciato nei giorni scorsi che non avrebbe partecipato all’esibizione, cui hanno preso parte solo pattuglie acrobatiche del settore civile e piloti privati.
DOPO L’INCIDENTE dei due Tornado il Comune di Jesolo aveva deciso di confermare lo svolgimento dell’iniziativa chiarendo tuttavia che lo show sarebbe stato solo il modo più bello per un tributo a chi aveva dedicato la propria vita al volo. «La nostra spiaggia doveva essere invasa dal rombo dei motori degli aerei dell’Aeronautica. un rumore che echeggia da 18 anni e che nessuno aveva intenzione di spegnere – ha commentato il sindaco Valerio Zoggia -. A volte, però, anche il silenzio può fare rumore ed è per questo che abbiamo deciso che Air Extreme, lo spettacolo del cielo, doveva svolgersi comunque. Lo abbiamo fatto con il dolore nel cuore e con la commozione che sta caratterizzando questi giorni, ma con la consapevolezza che questo era l’unico modo per rendere omaggio e onore a chi, dal cielo, adesso ci saluta. Jesolo, i suoi cittadini e i suoi ospiti esprimono il cordoglio alle famiglie, ai colleghi e agli amici dei piloti deceduti». Un ricordo speciale è stato tributato al capitano Mariangela Valentini, che aveva partecipato all’edizione 2013 dell’Air Extreme.
TERMINATA l’esibizione vera e propria, dal palco è stata data lettura di un messaggio del capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, Pasquale Preziosa.
«Il recente incidente di volo che ha coinvolto due equipaggi del 6° Stormo ci richiama al dovere di raccogliere immediatamente le forze, di confortare i nostri uomini, di capire, di dare le risposte, di guardare avanti – ha affermato il generale, spiegando le ragioni che hanno impedito all’Aeronautica di partecipare alla manifestazione. La pattuglia Acrobatica Nazionale rende doveroso omaggio ai nostri ragazzi, Alessandro, Giuseppe, Mariangela e Paolo Piero con l’abbraccio immenso del Tricolore. A bordo la commozione dei colleghi sarà la mia, la nostra, la vostra». Quindi tutto il pubblico ha rispettato un minuto si silenzio, che ha preceduto il sorvolo delle Frecce Tricolori.
OGGI ALL’AEROBASE di Ghedi è attesa la decisione definitiva sulla sede dei funerali: la prima scelta, per ragioni logistiche, è il Duomo di Brescia, la chiesa più grande e importante della provincia di cui è stata chiesta la disponibilità alla Curia, che l’ha subito concessa. In alternativa, l’estremo saluto a Mariangela Valentini, Piero Paolo Franzese, Alessandro Dotto e Giuseppe Palminteri potrebbe essere dato all’interno di un hangar, all’aeroporto: location suggestiva, ma più laica. Remota la possibilità che il rito possa svolgersi nella parrocchiale di Ghedi, come era sempre avvenuto in passato, per le dimensioni ridotte del sagrato, alla luce della grande partecipazione prevista.

Fonte bresciaoggi.it

A.L.