L’ultima lettera di Foley ai parenti, affidata a un compagno rilasciato

james_foley_comboA recapitare le parole del reporter fu Daniel Rye Ottosen, un fotografo danese liberato a giugno

25 agosto 2014 – La famiglia di James Foley, il reporter statunitense ucciso in Siria dagli uomini dello Stato Islamico, ha pubblicato oggi su facebook una lettera che era riuscito a fare uscire di nascosto dal carcere, grazie all’aiuto di un compagno di prigionia, Daniel Rye Ottosen, fotogiornalista danese liberato a giugno.

Sfuggita al severo controllo dei carcerieri, che avevano sequestrato tutte le lettere scritte da Foley in precedenza, ricorda i membri della famiglia e gli amici e prega la nonna: “Sii forte perché avrò bisogno del tuo aiuto per riavere la mia vita indietro”.

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Cara famiglia e amici,

mi torna in mente l’andare al centro commerciale con papà, un giro in bicicletta molto lungo con mamma. Ricordo così tanti bei momenti di famiglia, che riescono a portarmi via da questa prigione. Sogni in cui vedo la famiglia e gli amici mi portano via e riempiono di gioia il mio cuore.

So che mi state pensando e che pregate per me. E ne sono davvero riconoscente. Vi sento vicini, soprattutto quando prego. Prego perché continuiate a essere forti e a credere. Sento davvero di potervi toccare, anche nell’oscurità in cui prego.

In diciotto siamo stati rinchiusi nella stessa cella, cosa che mi ha aiutato. Abbiamo conversato a lungo di film, piccolezze e di sport. Abbiamo inventato giochi dagli scarti trovati nella nostra cella…abbiamo trovato il modo di giocare a dama, scacchi e a “Risk”[simile al RisiKo! (ndr)]. Abbiamo messo messo in piedi tornei, spendendo certe giornate a prepare strategie per il gioco o la conferenza del giorno dopo. Giocare e insegnarci l’un l’altro hanno aiutato a passare il tempo. Sono stati molto d’aiuto. Ci raccontiamo storie e ridiamo per spezzare la tensione.

Ho avuto giorni buoni e altri meno. Siamo così grati quando qualcuno viene lasciato andare; ma chiaramente desideriamo con forza la nostra libertà. Cerchiamo di incoraggiarci e di farci forza l’un l’altro. Ora siamo nutriti meglio e ogni giorno. Ci danno il tè, ogni tanto anche caffè. Ho ripreso molto del peso perso nell’ultimo anno.

Penso molto ai miei fratelli e alle mie sorelle. Ricordo le volte in cui con Michael giocavano al buio ai lupi mannari e molte altre avventure. Penso a quando mi rincorrevo con Mattie e T attorno al bancone della cucina. Mi rende felice pensare a loro. Se c’è ancora qualcosa nel mio conto in banca. voglio che vada a Michael e Matthew. Michael, sono così fiero di te e grato nei tuoi confronti per i ricordi d’infanzia e nei tuoi e nei confronti di Kristie per quelli dell’età adulta.

E big John, quanto mi ha fatto piacere venire in Germania per fare visita a te e a Cress. Grazie per avermi accolto. Penso molto a RoRo e provo a immaginare com’è Jack. Spero abbia la personalità di RoRo.

E Mark…sono così fiero anche di te. Ti penso ora che sei sulla costa Ovest e spero che tu stia campeggiando e usando lo snowboard. Mi ricordo soprattutto quando siamo andati al Comedy Club a Boston insieme e il nostro grande abbraccio dopo lo spettacolo. I momenti speciali fanno sì che la mia speranza non si spenga.

Kate, sono tanto fiero di te. Sei la più forte e la migliore di noi!! Ti immagino lavorare duramente, per aiutare gli altri nel tuo mestiere di infermiera. Sono davvero felice del fatto che ci siamo scritti, prima che io fossi catturato. Prego di poter esserci al tuo matrimonio…e quasi sembro la nonna da quello che scrivo!

Nonna, ti prego, prendi le tue medicine, fai qualche passeggiata e continua a ballare. Ho in programma di portarti al Margarita’s quando tornerò a casa. Sii forte perché avrò bisogno del tuo aiuto per riavere la mia vita indietro.

Jim

di Lucio Di Marzo

Fonte Il Giornale

A.L.