Violenza sulle donne, una follia senza fine

8 marzo: Scarpe rosse a Firenze per dire no alla violenza sulle donneTorna con tristezza sulle prima pagine della cronaca in questi giorni di fine estate.

Roma, 25 agosto 2014 – La violenza sulle donne in Italia torna con tristezza sulle prima pagine della cronaca in questi giorni di fine estate.  Solo questa mattina due nuovi casi in Campania e Calabria. Nel fine settimana si è costituto l’uomo che sempre in Calabria, a Monasterace, aveva ucciso la moglie ed era braccato da cinque giorni. Ieri, l’orrore in una villa di Roma dove un uomo ha ucciso e poi decapitato una donna

Aggredisce la moglie con mazza da baseball, arrestato
Ha colpito ripetutamente la moglie con una mazza di baseball, riducendola in fin da vita. Il fatto è avvenuto a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove un uomo di 56 anni è stato arrestato dai carabinieri. La donna è stata soccorsa dal ”118” ed ora è ricoverata all’ospedale di Caserta, in prognosi riservata. L’uomo dopo aver colpito la moglie si era allontanato da casa. Ricercato dai carabinieri, qualche ora dopo si è presentato in caserma dove è stato arrestato, con le accusa di lesioni, e successivamente condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Accoltella la moglie durante litigio e fugge, è ricercato.

Accoltella la moglie durante litigio e fugge, è ricercato 
Una donna di 40 anni è stata ferita dal marito nel corso di un litigio per futili motivi avvenuto nella loro abitazione a Lamezia Terme. L’uomo dopo l’accoltellamento è fuggito ed è attualmente ricercato dagli agenti del commissariato della polizia di Stato. La quarantenne, di origine polacca e madre di due bambini, è giunta nell’ospedale dove i sanitari le hanno riscontrato una ferita al torace. La prognosi è riservata ma non è in pericolo di vita. L’uomo ricercato dagli agenti del commissariato di polizia di Lamezia Terme per il ferimento della moglie è Pasquale Gagliardi. La donna, dopo l’accoltellamento, ha raggiunto autonomamente l’ospedale dove ha denunciato il marito e raccontato l’accaduto. Gagliardi e la moglie sono sposati da 16 anni ed hanno due figli. L’accoltellamento è avvenuto nel corso di un litigio per futili motivi.

Uccide la moglie e dopo cinque giorni di costituisce
“Non ricordo niente”: così ha risposto Giuseppe Pilato al pm di Locri che lo ha interrogato sull’omicidio di sua moglie Mary Cirillo. L’uomo, hanno detto i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Gervasi e Anna Marziano, è apparso in stato confusionale ed ha risposto “non ricordo” a molte delle domande del pm, comprese quelle su dove ha trascorso gli ultimi cinque giorni. L’uomo è in stato di fermo per omicidio volontario e porto e detenzione illegale della pistola che non è stata trovata.

Sarzana, tre colpi di pistola all’ex moglie dopo litigio
Si è costituito il 14 agosto al carcere di Massa Carrara Salvatore Iemma, l’imprenditore edile di 47 anni che nella sera del 13 ha ucciso a colpi di pistola la ex moglie Antonietta Romeo nell’abitazione della donna a Sarzana (La Spezia). La fuga è durata 24 ore dal mandato di custodia cautelare a suo carico firmato dal gip di la Spezia Marta Perazzo. Nell’interrogatorio – secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal difensore Andrea Guastini – Iemma “ha reso spontanee dichiarazioni. Non è escluso che il pm chieda il giudizio immediato”.

Centro Veneto, due casi al giorno
Sono trenta, mediamente due al giorno, le donne vittime di violenza che hanno chiesto aiuto al Centro Veneto Progetti Donna di Padova nelle prime due settimane di agosto. Un numero impressionante che conferma un trend che ha visto ben 541 donne rivolgersi al centro dall’inizio dell’anno. “La violenza sulle donne forse non andra’ mai in vacanza, ma nemmeno la nostra tenacia a volerla combattere – spiegano le responsabili del centro – in questo mese cosi’ importante perche’ e’ entrata in vigore la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, purtroppo la violenza sulle donne non si e’ fermata”.

Violenza sulle donne, in Italia costa 17 miliardi di euro l’anno
La violenza sulle donne costa 17 miliardi di euro l’anno, tra costi diretti, non monetari, effetti di moltiplicazione economica e sociale: ad affermarlo e’ un’indagine di Intervita Onlus – ‘Quanto costa il silenzio?’ – che e’ partita dai dati Istat sulla sicurezza delle donne del 2006, integrati con interviste a operatori e vittime. Secondo i dati Istat, in Italia una donna su tre – tra i 16 e i 70 anni – e’ stata vittima nella sua vita dell’aggressivita’ di un uomo, sono quasi 7 milioni di persone. Da qui si e’ partiti per il calcolo dei costi diretti: da quelli sanitari (460 milioni) a quelli per i farmaci (45), dai costi per l’ordine
pubblico (236) alle spese legali (290), dai servizi sociali (155) ai costi giudiziari (421). Il totale ammonta a 1,7 miliardi. A questi vanno aggiunti 600 milioni per gli ‘effetti moltiplicatori economici’ (ovvero per la mancata produttivita’) e oltre 14,3 miliardi di quantificazione del danno fisico, morale o biologico (tra costi non monetari ed effetti moltiplicatori sociali). I risultati della ricerca sono stati presentati a Milano in occasione della Festa della Donna dell’8 marzo 2014.

ANSA

A.L.