Coppia si apparta: lei scende dall’auto e precipita nel dirupo

ambulanza2Sondrio, 26 Agosto. – Quella che doveva essere una serata romantica tra una coppia di giovani fidanzati, che si erano appartati in auto alla ricerca di intimità fra le montagne della Valtellina, è invece finita in tragedia. Perché la ragazza, dopo che è scesa dalla macchina per ammirare il panorama delle vette illuminate dal sole che tramontava, è precipitata in un dirupo ed è morta davanti agli occhi del fidanzato. Ma il ragazzo, forse sotto choc o forse per il fatto che il telefonino in quella zona isolata non aveva segnale, è rimontato in auto e si è allontanato a tutta velocità dal luogo della disgrazia, accaduta in località Roncale, a 800 metri di quota. Tuttavia lungo i tornanti della strada verso il comune di Grosotto (Sondrio), il piccolo Suv si è ribaltato uscendo di strada. E il giovane, che è rimasto ferito non gravemente, non ha saputo spiegare ai carabinieri di chi fosse la borsetta ritrovata nell’abitacolo della macchina.

Un silenzio che ha immediatamente messo in allarme gli inquirenti. Tanto che subito sono iniziate le ricerche della ragazza e, alcune ore dopo, in fondo al dirupo è stato trovato il corpo senza vita di Veronica Balsamo, 23 anni, cameriera di Grosio. All’ospedale di Sondalo, invece, è stato ricoverato il fidanzato Emanuele Casula, 18 anni, operaio di Grosotto. Sebbene non sia in pericolo di vita, il giovane però continua a trincerarsi dietro un muro di silenzio. E, di conseguenza, che cosa sia successo esattamente sabato sera, attorno alle 20, in quest’angolo di Valtellina, fra le località turistiche di Tirano e Bormio, per ora non è del tutto chiaro. Forse la ragazza è inciampata in un sasso, forse non ha visto che oltre il ciglio di quello spiazzo fra i boschi e una piccola chiesa c’era il vuoto. Un vuoto nel quale la 23enne è precipitata, cadendo da un altezza di 5 metri e picchiando la testa sulle rocce sottostanti. Questa è finora la ricostruzione fatta dalla Procura di Sondrio ed ecco perché, al momento, sulla base degli elementi raccolti e dei riscontri effettuati, per gli inquirenti il caso sarebbe «una tragica fatalità, un incidente di montagna». Ma le indagini proseguono, con il pm Elvira Antonelli che ha disposto sia l’autopsia sul corpo della ragazza, sia gli esami tossicologici per il fidanzato.

Paolo Marelli – Corriere.it

lc