I mercatini delle pulci in salsa rom tra cianfrusaglie e pezzi rubati

milano-domenica-mercatino-delle-pulciLa mappa dei “punti vendita” dell’usato e del rubato

Roma, 26 agosto 2014 – Distese di stracci da vendere a pochi (ma preziosi) euro. Il più delle volte merce sottratta ai contenitori gialli per la raccolta dei vestiti usati o elemosinati alle chiese. E poi cianfrusaglie varie, recuperate dai cassonetti dei rifiuti, per non parlare degli oggetti provenienti dalle attività di furto e borseggio. Il mercato parallelo dell’usato e del rubato nella Capitale vale milioni di euro e rappresenta il riaffacciarsi in salsa romanì di un’abitudine che si pensava superata in città da almeno una ventina d’anni, con la riorganizzazione e il controllo dei cosiddetti «mercati delle pulci».
Oggi invece, i rom della Capitale hanno messo in piedi un vero e proprio franchising dove, complice anche la crisi, i romani sfidano le ipocrisie che li portano a lamentarsi delle «attività losche degli zingari» e acquistano qualsiasi cosa, senza preoccuparsi dalla loro provenienza. Luoghi frequentatissimi, di giorno e di notte. Con l’aiuto della Polizia Locale, dei Municipi e dei comitati di quartiere, abbiamo raccolto in una mappa i 16 «punti vendita» cardine di questo sistema di vendita parallela.

ALLARME OSTIENSE
Due dei principali mercatini della città si trovano nella zona di Piazzale Ostiense, di fronte alla Metro Piramide, ed in piazzale dei Partigiani, ovvero davanti alla Stazione Ostiense. Si tratta, come ben noto, di due aree distanti poche centinaia di metri. Nei giorni di maggiore affluenza, il cordone di lenzuola distese a terra si unisce alle bancarelle di via delle Cave Ardeatine e diventa un unico grande suk che quasi impedisce l’accesso di automobili e mezzi pubblici. L’ultimo sgombero è stato effettuato l’11 aprile 2014. In campo gli agenti di Polizia Locale del Gssu ed il personale Ama per la pulizia della strada e delle aree verdi: il risultato è che dopo qualche giorno, a poco a poco, i venditori sono tornati e la situazione di illegalità si è ripristinata come se niente fosse.

IL MERCATO NOTTURNO
Ma i pezzi «pregiati», in realtà, vengono venduti di notte. Come accade a via della Vasca Navale, all’altezza di Ponte Marconi. All’incirca due o tre volte l’anno i vigili effettuano dei veri e propri blitz, sequestrano materiale, fermano persone ma poi la situazione torna puntualmente come prima. Tanti gli oggetti rubati, come raccontano le cronache, e moltissime le persone che sfidano la legge (è illegale acquistare merce rubata, contraffatta o di dubbia provenienza). L’ultima volta che sono arrivate le forze dell’ordine, i venditori hanno perfino protestato inscenando un corteo nei pressi dell’ex gazometro.

PORTA PORTESE
Come ogni attività commerciale che si rispetti, la prima cosa da curare è il marketing. E il passa parola non basta ad attirare i clienti: non potendo sfruttare i mezzi tradizionali, si cerca di mettersi in scia dei luoghi storici del «second hand» capitolino. Quindi via Sannio, per la vendita di tutti i giorni, e i due Porta Portese, quello storico di Trastevere e il «nuovo» del Quarticciolo. Proprio nei pressi di questi grandi mercati (peraltro già pieni zeppi di irregolari) si sistemano gli abusivi. Raccapricciante lo spettacolo che si verifica ogni domenica in viale Togliatti, dove lo spazio verde antistante il mercato ufficiale è invaso dai venditori rom.

L’ESPERIMENTO DI CENTOCELLE
L’unico mercato contro cui si sta cercando di fare davvero qualcosa è quello di viale della Primavera. Da qualche settimana, il Municipio V ha ordinato il pattugliamento fisso, ad opera dei vigili urbani, dell’area di fronte al Carrefour. Per il momento i rom sono spariti, ma il presidio è temporaneo: torneranno con l’autunno?

GLI STRACCIAROLI A MONTE MARIO
Ultimamente, infine, i rom si stanno organizzando addirittura riprendendo la vecchia tradizione romanesca dello «stracciarolo»: come fanno i più classici «arrotini» (anche loro, ormai, di italiano hanno solo la voce registrata che esce dal megafono) girano per i quartieri armati di altoparlante e avvertono le «donne» del loro arrivo, promuovendo la mercanzia. Una situazione che sembra essere degenerata nel quartiere Monte Mario, dove ci sarebbero «tre o quattro furgonicini che passano tutti i santi giorni, anche la domenica, a intervalli di 7-8 minuti».

Vincenzo Bisbiglia
Fonte Il Tempo
A.L.