McDonald’s in crisi di popolarità: ai giovani non piace più come una volta

mcd26 Agosto. – Secondo le stime dell’agenzia di consulenza Technomic, i clienti dai 19 ai 21 anni sono diminuiti del 12,9% dal 2011 ad oggi. Proprio la disaffezione dei giovani è il maggiore problema di McDonald’s, che deve fare i conti con una crisi di popolarità

Senza giovani non si cresce, soprattutto quando si è la più grande catena di fast food al mondo. Proprio la disaffezione dei giovani è il maggiore problema di McDonald’s, che deve fare i conti con una crisi di popolarità nella cosiddetta generazione dei “millennial”, i giovani dai 18 ai 35 anni.

Il segmento, che in passato faceva da traino al brand, ha contribuito a un calo di vendite che nell’ultimo mese è arrivato ai minimi dal 2003. Secondo le stime dell’agenzia di consulenza Technomic, i clienti dai 19 ai 21 anni sono diminuiti del 12,9% dal 2011 ad oggi, mentre nella fascia dai 22 ai 37 anni le presenze sono rimaste piatte.

Cosa è successo? La clientela di ventenni e trentenni si sta orientando sempre di più sui cosiddetti “fast casual restaurant”: soluzioni a metà strada tra il fast food e il ristorante vero e proprio, con menù almeno in apparenza più sofisticati e più salutari delle combinazioni offerte dal gigante degli hamburger.

Le vendite di catene come Chiplote Mexican Grill o il “burger gourmet” Five Guys sono cresciute del 2,3% e del 5,2% proprio in quelle fasce (19-21 anni e 22-37 anni) che disertano McDonald’s, che concentra negli Stati Uniti il 40% dei suoi 35.000 ristoranti.

McDonald’s sta anche scontando l’effetto domino dei problemi internazionali: la crisi tra Russia e Occidente ha portato alla chiusura di quattro ristoranti nel cuore di Mosca, mentre l’accusa di distribuire carne avariata ha fatto crollare le vendite in Cina. Il risultato è un ribasso del 7,3% registrato in Medio Oriente, Asia e Africa.

lc