Renzi, le ridò la medaglia di mio fratello

Giuseppe IACOVONE

Roma, 7 settembre 2014 – Mi rivolgo a lei, signor presidente del Consiglio, a nome dei tanti colleghi miei e soprattutto di mio fratello (un poliziotto in servizio alla questura di Isernia) morto durante un inseguimento. Poco più di due anni fa Giuseppe, così si chiamava, mentre con la volante inseguiva un’auto che a folle velocità non si era fermata al posto di blocco, si è scontrato con un tir e ha perso la vita. Sono passati molti mesi da allora, la mia famiglia attende uno straccio di giustizia posto che il principale imputato, nonostante nove testimoni e riscontri esaustivi, alla fine è stato assolto. Oltre al dolore immenso per la perdita di Giuseppe, la beffa per com’è finta, con lo Stato che ce lo ha ammazzato due volte. Ma andiamo oltre. Anch’io indosso una divisa, anche io servo lo Stato attraverso la polizia, un corpo che tutti gli italiani amano ma che una certa parte avariata dell’opinione pubblica crocifigge ogni volta che può, come stiamo vedendo in queste ore a Napoli per un altro posto di blocco violato. Stavolta, oltre a chi odia antropologicamente le forze dell’ordine, non posso non registrare il trattamento arrogante e ingiusto che il suo governo sta riservando a tutti noi con la decisione di bloccare i salari. Stiamo soffrendo economicamente, siamo penalizzati, ci sentiamo abbandonati. Il malessere è enorme e mi creda, lei sta sottovalutando la rabbia di chi rischia davvero la vita per pochi spiccioli ogni mattina che esce di casa. La decisione annunciata in modo così sgarbato dal suo ministro Madia deve far pensare che mio fratello e tanti come lui muoiono invano? Facciamo un lavoro pericoloso, ci crediamo, ma non siamo gratificati da chi ci governa. Non possiamo più comprare una casa, un’auto, non possiamo permetterci una vacanza. Facciamo ormai parte della fascia povera della popolazione. Molti di noi vivono in modo assai poco dignitoso. Le chiedo ufficialmente giustizia per mio fratello, una maggior difesa delle forze di polizia e il riconoscimento dovuto, non un centesimo di più, per i nostri rischi e sacrifici. A Giuseppe hanno consegnato la medaglia d’oro al valor civile quand’era dentro una bara. Se non c’è giustizia, se non ci sarà equità economica, io questa medaglia gliela vengo a riconsegnare personalmente a Palazzo Chigi.

di Sonia Iacovone (Poliziotta)

Sorella dell’agente Giuseppe Iacovone
medaglia d’oro al valor civile

Fonte Il Tempo
D.E.

55 thoughts on “Renzi, le ridò la medaglia di mio fratello

  1. Ciao Sonia posso solo immaginare il dolore e la rabbia che vorresti sfogare , non ritengo giusto che il vostro lavoro sia disturbato oltre che dai rischi che dovete correre , anche dal pensiero dei problemi che tenete a casa , del resto come tutti in questo momento…ma il mio lavoro mi permette di fermarmi a riflettere,,mi prendo pause,,, so con chi parlo,,,non corro rischi inutili. Dovrebbero darvi un premio solo per i rischi oltre ad un’ assicurazione adeguata per chi ” RIMANE” dei familiari,,,,scusa il cinismo ma purtroppo è realtà..voi rischiate per difendere noi la nostra terra il nostro governo e spesso tutti questi vi mettono i bastoni nelle ruote……..conta poco ma sono con tè e parlerò in ogni situazione possibile a favore delle forze dell’ordine ormai abbandonate e se stesse…se potrà servire ne sarò lieto ciao…

    1. Giorgiooooo ma tu che mestiere fai ….non ti nascondere noi siamo e saremo sempre carabinieri non lo dimenticare maiiiii……tuo compagno di corso da v.b.

  2. Solo tanto, immenso rispetto per tutti voi Sonia, ragazzi e ragazze veri e propri angeli custodi degli italiani. Un solo infinito, enorme abbraccio a te e a tutta la tua famiglia per ciò che avete passato e che state passando, perché ad una perdita del genere non ci si abitua mai…. Tutta la mia ammirazione e il massimo rispetto per continuare a fare il vostro lavoro con impegno e passione nonostante tutto…..
    Vi abbraccio

    Fabio Arrigoni

  3. Purtroppo siamo alle solite. Per quello che è successo a Napoli col ragazzo 17enne ucciso. Si fa passare il messagguio sui media: Ucciso perchè non si è fermato ad un posto di blocco. E quì il quartiere impazzito, con frasi ad effetto tipo e’ un figlio di napoli…. In altre città, difficilmente alle tre di notte, in tre su un motorino rubato, senza assicurazione e con un latitante a bordo….. Poi spuntano “testimoni” che dicono di essere stati loro alla guida del mezzo, non un latitante etc etc …. Pazzesco, qualche giorno prima due Poliziotti ad un posto di blocco sonostati fatti oggetto di colpi di pistola. Entrambi in ospedale. Un silenzio assordante dei media tutti e nel quartiere dove è successo…… SILENZIO…. NESSUNO HA VISTO….. MEN CHE MENO HA SENTITO 5 O 6 COLPI DI PISTOLA ……. Resta solo la vergogna !!!!!

    1. Condivido assolutamente quanto letto in questi commenti. Tutte le Forze dell’Ordine che servono tutti noi rischiando la vita tutti giorni, quando succedono queste cose vengono messi sotto processo. Se quel ragazzo che è morto si fosse fermato all’alt non sarebbe successo niente. I Carabinieri hanno fatto il loro dovere ed ora sono tutti sotto i riflettori come fossero dei criminali. Per ora non sappiamo ancora com’è partito quel colpo, comunque sia dopo una sparatoria per inseguire una banda,un ricercato o chicchessia se un agente spara e uccide qualcuno, deve difendersi che poi lo processano : ma dove siamo? Dovrebbe farsi ammazzare lui allora andrebbe bene?

      1. Scusa Maria ma non sono d’accordo del tutto con te.Nessuno sa ancora come sia partito il colpo e non condanno nessuno,penso però che spesso prima di sparare uno debba pensarci più di una volta.
        A volte purtroppo c’è un abuso di potere da parte delle forze dell’ordine.Sono mamma di due bimbi e sinceramente se ammazzassero mio figlio chiederei giustizia.Io ritengo pazzesco che si ammazzi qualcuno in questo modo.Per carità i criminali devono pagare ma non così…

        1. Cara Paola noto con piacere che fai parte del pensiero dominante, secondo cui l’indice va puntato sempre e a prescindere verso le forze dell’ordine, il danno che ha creato un simile modo di pensare è il degrado assoluto e l’assoluta mancanza di rispetto verso chi tutela o cerca di tutelare anche la tua libertà e l’incolumità pure dei tuoi figli. Dici “nessuno sa come sia “partito” il colpo” quindi neanche tu lo sai, però subito dopo “penso però che spesso prima di sparare uno debba pensarci più di una volta” quindi ammetti che a tuo giudizio il carabiniere abbia volontariamente sparato, mettendoti dalla parte di chi ha in prima battuta testimoniato di aver visto chiaramente che il carabiniere mirava e sparava alla schiena del ragazzo mentre questi tentava di fuggire. Ora ti vorrei solo far notare che il carabiniere ha detto che il colpo gli è partito accidentalmente, perché non credere più a lui che alla testimonianza di una persona pregiudicata (quindi un delinquente) che molto probabilmente ha tutto l’interesse nel raccontare una versione distorta dei fatti; con questo comunque non sto dicendo che il carabiniere ha ragione, attenderei prove o testimonianze più attendibili prima di giudicare, guarda caso l’autopsia sconfessa il “bravo” giovane testimone. Aggiungo che anch’io sono padre di due figli e di certo chiederei giustizia se succedesse loro qualcosa, ma non dico se li ammazzassero in questo modo, perché non si sa ancora se la cosa sia stata accidentale o meno, l’unica cosa certa è che è stato forzato un posto di blocco, che viaggiavano in tre su un ciclomotore, di cui due pregiudicati e uno probabilmente latitante; ora chiediti se questo sia un comportamento che in qualche modo non metta a rischio la propria vita e quella degli altri (carabinieri compresi), chiediti se in un futuro i tuoi figli avessero comportamenti del genere tu come li giudicheresti, se riterresti la cosa “normale”, come probabmente hanno fatto la stragrande maggioranza delle persone che sono scese in piazza a chiedere “giustizia” la stessa giustizia e legge che sistematicamente infrangono visto che condividono questi comportamenti. Certo il carabiniere può avere sbagliato e se dovesse aver sbagliato è giusto che ne paghi le conseguenze, ma ci andrei molto cauto con i giudizi affrettati. Proprio ieri mi son fermato ad un controllo dei carabinieri, hanno verificato la mia documentazione e dopo un controllo di pochi minuti me l’hanno restituita dicendomi “buona sera e scusi del disturbo” , avevano le armi in pugno, ma è la pericolosità del loro mestiere e soprattutto del Paese in cui viviamo, che glielo impone, ma nessuno si è sognato di puntarmele contro ne tantomeno di mettere mano al grilletto. È il comportamento dei singoli individui che determina o meno conseguenze più o meno gravi delle proprie azioni, tutto può succedere quando si innescano determinate situazioni, anche l’errore e la fatalità che porta alla tragedia.
          Pur cercando di comprendere il dolore della famiglia rinnego nel modo più assoluto il comportamento tenuto, le manifestazioni tenutesi non sono altro che la fotografia di un Paese malato in maniera irreversibile.

    2. Condivido anch’io lo sdegno per questa vicenda. Ma cosa vogliamo sperare se si dedica un’aula in parlamento a quel ragazzo rimasto ucciso al G8 di Genova la cui ultima immagine è mentre assalta una camionetta dei carabinieri brandendo un estintore. Beninteso che resto molto addolorato per la perdita di una giovane vita, ma c’è modo e modo di dimostrare.

    3. Ciao Giuseppe, condivido in tutto ciò che hai scritto, proprio mercoledi alle 5 del mattino, per problemi la notte non riesco a dormire, vedendo la foto del 17enne mi innervosii ancor più del giorno prima dove dissi, ciò che pensavo, infatti si sono scagliati contro i poliziotti in qualsiasi parte dell’Italia, facendo la legge della tagliola, ma sopratutto scrissi che chi doveva solo pensare e non dirlo nelle interviste tipo l’avv, difensore che in parentesi scrissi (avvocato intanto e un maleducato a dire certe cose, e poi usciranno tanti testimoni che a quell’ora stavano comodamente nel letto), comunque un plauso a tutte le forze dell’orine di qualunque tipo e grado, sono da ammirare, non so come fanno ad avere questa forza di andare per strada rischiando ogni secondo la loro vita.Chiudo anche io ho servito questo stato, quando l?italia era la perla del mediterraneo, ho parenti in polizia ed anche molti amici. Cosa dire di più….. meglio non scrivere. Un saluto giovanni

  4. Questa situazione che purtroppo viviamo in Italia è dovuta, secondo un mio modestissimo parere, alle leggi che poco alla volta nel giro di quasi 30 anni la sinistra è riuscita a far approvare. Ormai è acclarato che chi delinque è considerato un soggetto da aiutare, chi subisce non è preso in nessuna considerazione, sia gente comune che le forze dell’ordine che cercano di proteggere i cittadini e cercano di far rispettare le ambigue leggi italiane. SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DELL’ORDINE:

  5. Cara Sonia, immagino il dolore che tu e la tua famiglia provaste allora e provate ora. Come Giuseppe anche io ho prestato servizio quale capo turno alle Volanti della Questura di Isernia. Condivido tutto della tua lettera al sig. Presidente. Tutti buoni e pronti ad attaccare, per un pò di visibilità, quando di mezzo c’è una disgrazia. Anche io attendo fiducioso l’esito del lavoro della Magistratura, ma quello che mi hatto più male in questi giorni, è stata l’intgervista del sindaco di Napoli, ex magistrato. Sentirgli dier che è ” stato ucciso un ragazzo di Napoli e che andrà a far visita ai suoi familiari mi ha lasciato perplesso”. Come istituzione, al di sopra delle parti, dovrebbe fare una cosa sola. Starsene zitto ed attendere il risultato delle indagini. Se poi vuole far visite, deve recarsi dai familiari del ragazzo ucciso, ma anche dal collega e suoi familiari. Scusa se mi sono dilungato, sono deluso ed amareggiato. Ti abbraccio Nicola D’AMATO Sost. P.S.

  6. Sarà difficile ottenere soddisfazione da chi è autore dei danni di cui parli, un governo incapace ed ingiusto verso gli uomini indivisa, ma anche chi non la indossa. Apprezzo molto la tua dedizione, ma riscontro una incompetente ed inconcludente capacità di gestire il possesso e l’uso delle armi. A riguardo di quanto successo a Napoli così mi sono espresso su fb “l’errore è il posto di blocco, con un mitra? a cosa serve? ad ogni posto di blocco un cecchino che spara alle gomme e resta in punteria mentre vengono presi i fuggitivi, così si fa altro che i sistemi ridicoli da cartoni animati che si usano abitualmente qui in Italia, con un fucile puntato voglio vedere chi scende dalla macchina e scappa e chi è caduto dalla moto se si rialza per scappare” e qui aggiungo che finchè avremo chi pensa solo alla propria poltrona non ce n’è per nessuno degli italiani che onorano questa cittadinanza. Cordialmente forza e coraggio Maurizio Piccolo

  7. Cara Sonia, sono un sottufficiale dei CC dimessosi dopo pochi anni, non appena mi son reso conto che non era più il caso rischiare la pelle per degli uomini che valevano e valgono meno di una merda, ovvero i politici. Io però chiedo a te ed ai tuoi colleghi cosa aspettate a far valere i vostri diritti ? I tempi sono grami e tristi, il popolo italiano è ridotto quasi alla fame e, quando scende in piazza a protestare contro coloro i quali li hanno ridotto in tale stato, voi siete sempre a difendere quei parassiti. Uno sciopero non servirebbe a nulla, principalmente a voi e quindi evitate questa forma di protesta “solo mediatica” e date un segno agli italiani che anche per voi la misura è colma. RIFIUTATEVI DI FARE LA SCORTA A QUESTI PEZZI DI MERDA ED ALLE LORO FAMIGLIE …… BASTEREBBE QUESTO PER FAR CAPIRE LORO CHE LA PACCHIA E’ FINITA. Poi ci penserà il popolo a farli cacare sotto dalla paura !

  8. CHE DIRE LA SITUAZIONE E’ DRAMMATICA,SONO SOLIDALE CON SONIA,SPERO CE NE SIANO TANTI COME ME CHE HANNO RISPETTO E STIMA PER QUESTI RAGAZZI CHE RISKIANO LA VITA PER POCHI SOLDI,OLTRETUTTO SONO DEI VERI ANGELI CUSTODI PER NOI DEL POPOLO,MI ASSOCIO SICURAMENTE A QUANTO DETTO DA QUESTA GIOVANE POLIZIOTTA,AMMIRANDONE PENAMENTE I PRINCIPI E I VALORI ESPRESSI,CORAGGIO GIOVANE ANGELO LE COSE SI AGGIUSTERANNO E TUO FRATELLO SARA’ FELICE DA LASSU’,INFINE CARO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TENGA IN CONSIDERAZIONE QUESTI RAGAZZI,RISKIANO VERAMENTE LA VITA PER TUTELARE TUTTI NOI,MERITANO RISPETTO E CONSIDERAZIONE …GRAZIE

  9. cara sonia sono solo un semplice cittadino italiano di 45 anni e senza lavoro , abbandonato da tutte le forze politiche , io sono fiero di te e di tuo fratello , che seppur percependo uno stipendio da fame , nn vi tirate indietro al vostro dovere , quel dovere che vi siete impegnati a mantenere mediante giuramento , giuramento che se ogni politico prenderebbe in considerazione , dovremmo ritrovarci con una nazione sana , invece ahime siamo sempre alle solite , dispiace x tuo fratello e ti sono vicino nello spirito , ma tu continua ad essere te stessa , la poliziotta che tuo fratello ne andava fiera . x quanto riguarda il discorso della medaglia , fai bene , portala indietro e digli , che tuo fratello vale piu’ di una patacca ,anche se nn c’e’ piu’ . <3

  10. Cara Sonia,quanti salamelecchi,quante paroline dolci,quanti sermoni,quante promesse hai dovuto sentire nel giorno tristissimo della perdita di tuo fratello,da parte dei politici,che scommetto,facevano a gara a chi la diceva più bella,più commovente,a chi prometteva di più;poi sono spariti tutti; le promesse diventano inattuabili,perché sorgono dei problemi,il presidente della repubblica e’ preso da gravosi impegni,quello del consiglio ne parlerà’ nel prossimo consiglio dei capogruppo,o nella prossima seduta del vertice dei sottosegretari,o dei revisori contabili,della commissione del bilancio europeo,ecc.ecc.ma stai serena…Non ridar loro la medaglia,non lo meritano;tienila con affetto,con passione,perché essa è nostra,perché essa rappresenta noi poveri italiani,che ci sentivamo protetti da tuo fratello,come ci sentiamo oggi protetti da te e dai tuoi colleghi.Tuo fratello,come te,come noi,non meritava una classe politica italiana.

  11. Il problema del blocco salariale delle forze dell’ordine purtroppo non interessa quasi nessuno perchè c’è gente che vorrebbe un posto di lavoro pur accettando rischi e 1300 al mese ma non gli è possibile,persone che rischiano la vita come loro ma lavorando in nero,che quando perdono la vita non gli viene riconosciuta nessuna medaglia,centinaia di fabbriche che chiudono durante le ferie e non aprono più i loro cancelli spazzando via migliaia di posti di lavoro,gente che si vende la macchina,la casa,anelli benedetti durante il matrimonio,chi vende i reni tutto questo per sopravvivere perchè un lavoro non c’è l’hanno più e chissà se lo avranno in futuro.Allora cari dipendenti pubblici forze dell’ordine compresi,voi figli dello stato,voi che il primo del mese siete sicuri che uno stipendio lo prendete se pur poco ma lo prendete,voi che prendete una tredicesima a natale,voi che lavorate 6 al giorno,voi che godete di ferie recupero riposo permessi sindacali buoni pasto ecc giratevi dietro guardate a quelli peggio di voi che servono la patria come voi ma all’oscuro e in assenza di tutto e che giorno dopo giorno si va sempre peggio quindi vi invito a lavorare accettando pure lo blocco salariale ma fatelo senza protestare per solidarietà di chi sta peggio di voi.

    1. giusto! perchè protestare per qualcosa che è dovuto.. chiniamo sempre il capo.. tanto c’e’ qualcuno che sta peggio di noi… no caro giuseppe… qui la lotta va fatta.. per tutti, perchè nessuno dovrebbe avere la necessità di lavorare in nero, nè di far salti mortali per dar da mangiare alla famiglia. ma neppure rischiare la vita per 1300 euro al mese! se facciamo del mal comune il mezzo gaudio ci prostriamo ulteriormente a chi della nostra vita e del nostro benessere ha nulla considerazione. protestino gli agenti, i carabinieri, e anche tu che devi patire pene ancor peggiori. il italia vince chi fa la voce piu grossa. se taci, accosenti, con tutta la mia comprensione, un abbraccio.

    2. HANNO DIRITO DI PROTESTARE TANTO QUANTO QUALUNQUE FASCIA DI LAVORATORI ,LORO PIU DI CIUNQUE ALTRO FORSE, PERCHE ALLA FINE SENZA DI LORO REGNEREBBE IL CAOS .SE LA MATTINA ESCI DI CASA SENZA DOVER ESSERE ARMATO FINO AI DENTI E GRAZIE A LORO. QUINDI RISPARMIATI LE CRITICHE E SE SEI INDIGNATO PRENDITELA CON LO STATO NON CON LORO.

  12. Nascondersi dietro la consegna di una medaglia è un atto di codardia. La nostra politica è intrisa di gente senza scrupoli, delinquenti di varie categorie, indagati, condannati etc etc. Mi auguro che la situazione attuale porti delle risposte precise e sopratutto che qualcuno di questi manigoldi si trovi ad affrontare l’ira delle piazze senza scorta !!!

  13. La gente sta cominciando a pensare che debbano essere loro a doversi difendere da noi, ma negli ultimi tempi sono io che quando prendo servizio sono pronto a difendermi da tutti e in qualunque circostanza, anche quelle che possono sembrare le più banali. Quando poi torno a casa, tengo sempre gli occhi ben aperti perchè ormai noi delle forze dell’ordine, abbiamo nemici ovunque, pronti a tutto.

    I militari in missione all’estero prendono un indennità di rischio, poichè sono soggetti ad attacchi e potrebbero restare feriti o perdere la vita. Noi in qualunque situazione dobbiamo svolgere il nostro lavoro con lo stipendio da fame, quando invece siamo OGNI GIORNO in missione e a rischio della vita. Non dico questo per me, da morto dei soldi non me ne farei niente, ma se mi dovesse succedere qualcosa, almeno avrei voluto raccogliere qualcosa in questi anni da poter lasciare a mia moglie e mia figlia.

  14. Buona sera! Condivido a pieno quanto dice la collega poliziotta! È una vergogna grazie all’indifferenza della gente e di chi ci governa siamo discriminati nonostante ci occupiamo della sicurezza degli italiani! È facile accusarci quando commettiamo degli errori ma mai nessuno tiene conto di quante volte salviamo la vita ad altri rischiando la nostra vita! Tutto questo per poco più di 1400 euro al mese!!!

  15. Onore a Giuseppe e a sua sorella , grande donna e poliziotta !! Rispetto x chi difende tutti i gg le nostre vite x pochi spiccioli al mese e avendo contro anche chi invece dovrebbe proteggerli !! E’ ora di dire BASTA alla violenza su chi x missione decide di donare la propria vita a difesa di altre vite , esattamente come e’ successo a GIUSEPPE !! E voglio ricordare che l’alt della polizia nei posti di blocco e’ un’obbligo rispettarlo e chi come me nn ha nulla da nascondere , DEVE RISPETTARLO , xke’ e’ una regola prima di civilta’ , educazione e rispetto e poi di LEGGE!!!!

  16. Cara Sonia, sono amareggiata e delusa per queste persone ke ogni giorno riskiano la vita e talvolta muoiono.. padri di famiglia, uomini con un credo, che lottano e ci difendono. Per quanti soldi al mese??? Nessuno ci restituirà le loro vite, ma almeno cerchiamo di riconoscere questi eroi e di incrementare, per lo meno con uno stpendio dignitoso, i loro sacrifici ed il rischio che corrono ogni giorno. Chi cola Di grasso sta da un altra parte. Non rischia e s ingrassa sulle spalle della povera gente… gente, come tuo fratello, che lascerà un segno. Tutti gli altri solo vergogna. TVB

  17. Per quanto costa un deputato o un senatore o un consigliere regionale si potrebbero pagare 15 agenti di polizia se ognuno avesse una famiglia media di 4 persone potrebbero vivere con uno stipendio da deputato 60 persone . Allora i soldi a chi vanno tolti?????

  18. Oggi i carabinieri, polizia e finanza vengo visti solo come i rompiballe (scusate il termine) i fastidiosi che ci mettono la multa perchè non abbiamo le cinture, superiamo i limiti di velocità, parliamo al cell mentre guidiamo o perchè siamo ubriachi.
    Sono i “rompiballe” agli stadi e nelle manifestazioni quando cercano di garantire l’ordine pubblico…. però ammettetelo, quando avete qualsiasi problema del tipo risse, furti, ecc. sono i primi che chiamate.
    E loro col senso del dovere sono i primi che accorrono, nonostante sappiano di non esser quasi mai ben visti dalle stesse persone che aiutano.
    Se ci fosse un pò di rispetto e gratitudine per queste “grandi persone” e se si iniziasse a comprendere che il loro non è solo un lavoro ma una scelta di vita, allora si che il mondo sarebbe un pò migliore.
    Sotto quelle divise ci sono padri, fratelli e amici che hanno le stesse preoccupazioni di voi che state dietro una scrivania, un computer o sul divano ma che ogni giorno devono sperare che non gli succeda niente e di tornare a casa ad abbracciare la famiglia.
    Tutto il mio rispetto e stima da un ex carabiniere ausiliario.
    Gian Franco Dossona

  19. Ciao, mi dispiace molto e condivido la sostanza del tuo scritto alla giunta Renzi.

    Corsi e ricorsi storici Cicli e ricicli del nostro VIVERE.

    Cio’ che emerge sempre uguale da ogni tempo …..è l’Indifferenza di tutti sui pochi che…..vorrebbero mutare gli acccadimenti che purtroppo nel nostro paese, nella nostra amatissima Polizia accadevano succedono piu’ o meno rivelati dopo in parte e che senza interruzioni come realta’ ineludibili raccontano sempre dopo ed in misura molto accomodante e ridotta. ……..mezze verità perchè quella vera potrebbe sconvolgere del tutto il PAESE oramai allo stremo venduto svuotato . Tanto …..lo scorrimento della vita prosegue e tutto come prima andrà , noi moltyi a dimenarsi e….(penso nel tempo a certi miei colleghi nostri amici e Poliziotti che soloper aver pensato di…..(camicia di Forza e….)….sono decenni lustri che mi pongo domande girandole ai preposti alle risposte ovunque ….e che…….nulla sia mai accaduto se no che avrei dovuto sottoscrivere e pensare di meno tanto “”Siamo stati e saremo sempre pagati per eseguire ORDINI “”!
    ……………. Eppure non sono un fantasma e sono e mi chiamo Ennio Nocera e ….nei ricicli storici ancora si ripetono nomi molto noti come stamani nella ripresa della **vita in diretta**…..ciarle ciance a ripetizione giusto per dare una ventata di fumolenza di notorietà a noi tutti Italiani …..per farsì che gli animi si tacciono e …tutto si riequilibri secondoiscienzae conoscenza vecchia formula …….vincente ….d’altronde come facciamo a mutare il nostro DNA e i nostri compromessi con Politici e Stati Europei…..
    La preghiera è il mio conforto DIO il mio AMICO e Signore………altri sono molto altro e impoverisce il di dentro UOMO specie se esercenti PseudoPoteri. Auguro intelligenza nel ritrovare consapevolezza appagante nella preghiera . Ciao carissima tieni per te il tuo amore per tuo fratello e dividilo con i tuoi affetti piu’ cari.DIO CI AMA.

  20. Cara Sonia secondo me non dovresti restituirla perché è un riconoscimento che ti hanno consegnato loro ma simboleggia il grazie di tutte LE PERSONE ONESTE ( e in Italia sono tantissime) che Vi rispettano e Vi Ringraziano . Tienila e sii fiera di tuo fratello e non dare a questa GENTAGLIA NESSUNA SODDISFAZIONE , neanche quella del tuo legittimo disprezzo. Da parte mia avrete sempre ONORE E RISPETTO.

  21. visto il forte disagio delle forze dell’ordine mi chiedo.. perchè non andate a protestare in DIVISA davanti al parlamento, perchè piangete invece di fare niente? velo dico io…. per la paura che affligge ogni lavoratore in questo periodo, come si vive senza lavoro? ebbene…. oggi chi lavora sono solo le multinazionali, “politici” per modo di dire e Voi. Ogni volta che i cittadini italiani hanno manifestato a Roma ed io ero presente, avete fatto di tutto per non far andare il corteo dalla parte giusta, cioè verso i responsabili di questo scempio. Ora che le cose vanno male anche a voi criticate, ma c’è una sola cosa da fare ed è mandarli via tutti per ricominciare da capo insieme, ma voi siete al servizio… o per modo di dire I SERVI DELLO STATO e allora in silenzio accettate quello che decidono i Vostri Padroni

  22. Alla grande generosità e dedizione delle nostre Forze dell’Ordine, non corrisponde un giusto riconoscimento da parte dei nostri governanti. Se avessero un po’ di pudore, questi ultimi, si dovrebbero solo vergognare!

  23. ciao Sonia hai tutto il mio appoggio e questo vale anche per le forze dell’ordine a cui noi cittadini dobbiamo il nostro rispetto e la nostra gratitudine sono un infermiere e lavoro in un grande ospedale ti chiederai:che centro? la risposta e’ semplice dovremmo scendere in piazza insieme ai poliziotti,carabinieri,vigili urbani insomma tutti quei lavoratori essenziali per la sicurezza,la salute e l’istruzione dei cittadini se ci fermassimo tutti dove andrebbero a finire chi ci governa? certo i cittadini avrebbero disagi ma un sacrificio varrebbe sicuramente una vita migliore

  24. senza arzigogolare più di tanto…la verità nuda e cruda è descritta realmente da Sonia…..Basta con le CHIACCHIERE siamo stanchi di tutto e di tutti….il popolo vuole i FATTI!!!!!!

  25. Sig. Presidente del Consiglio credo che dopo una lettera scritta cosi dal fratello di Giuseppe ci sia ben poco da commentare se non sentirsi più Italiani al 100 x 100 io ho avuto l’onore di esserle di scorta come volontario alla festa dell’unità di Reggio Emilia quando intervistato dalla dottoressa Berlinguer si è riempito la bocca di tanti bellissimi propositi che aimè credo siano svaniti come tutte le promesse fatte da chi po diventa un politico a tutti gli effetti. Le vorrei suggerire solo una piccola e modesta mia riflessione alla quale ancora non ho trovato risposta ” Come mai a Napoli popoli cosi devoto e cosi vicino a questo ragazzo in questa occasione che a lasciarci la vita è un cittadino che, comunque non si è fermato ad un posto di blocco, ci sono cosi tanti testimoni e quando a morire è UN SERVITORE DELLO STATO nessuno ha visto e nessuno ha sentito nulla. Con questa NON PRESA DI POSIZIONE da parte vostra sia una grande offesa a tutti coloro che questo stato che LEI ora è chiamato a governare lo hanno servito lasciandoci la vita e a tutti noi che forse abbiamo ancora qualche speranza ma che si stà affievolendo sempre di più. SIG: PRESIDENTE rifletta a tutto ciò che ha sempre voluto farci intendere nei suoi comizi e che a mio modesto parere dopo la ”POLTRONA” ha letteralmente dimenticato. Grazie Giuseppe grazie
    a tutti coloro che in questo stato ci hanno creduto

  26. Sono con voi e con quanto rimane di onesto e nobile in un momento fra i peggiori dal dopoguerra ad oggi . Ho condiviso per anni la vostra vita sulla strada e , oltre al rispetto e l’amicizia personale a tutti i livelli,ne ebbi anche un riconoscimento che apprezzai molto . Ne conservo gelosamente un ricordo fotografico . L’efficienza di un governo è in proporzione alla giusta ripartizione dei compiti e delle risorse . Non occorrono menti eccelse per capirlo . L’ evidente disparità di valutazione, che penalizza attualmente anche le forze dell’ordine, non è degna di un Paese che ha visto tempi migliori come civiltà ed ora è a livelli di triste degrado sociale . Coraggio Sonia , vi vogliamo bene .

  27. Noi ti accompagniamo Sonia quando deciderai di farlo ……faccelo sapere …

  28. Cara Sonia mi spiace molto per tuo fratello e mi piacerebbe poterti essere d aiuto ,ho un fratello che è Ispettore di P.S. e anche lui come te e tanti altri vostri colleghi è un servitore dello Stato ma allo stesso tempo ” Nessuno” viviamo in un paese dove ormai coloro che ci governano il massimo della giustizia la riescono ad esprimere quando si è fortunati con la stesura di un tricolore sulla bara o una medaglia come è successo per il tuo povero Giuseppe ,spesso mi chiedo il perchè tutti insieme non lasciate il sig Renzi e company senza la scorta ,perchè non andate a Palazzo Chigi e cercate di far valere i vostri diritti??
    Lo sò non è semplice come sembra .
    Vorrei capire perchè il nostro caro Ministro al posto di una medaglia o un tricolore non dona un vitalizio a vita alle famiglie di questi poveri ragazzi per aiutare a crescere con dignità i loro figli ,perchè non apre una struttura scolastica e gli dà la possibilità di farli studiare a spese dello stato al posto di sperperare tutto sto denaro per mantenere questa assurda immigrazione, dove arriveremo!!!!
    Perdonatemi ancora ma vorrei un paese diverso!!

  29. Sono d’accordo con Sonia e mi associo al suo dolore e a quello di chi perde una persona cara.Purtroppo questo e’ un discorso molto delicato e si rischia di sbagliare in qualunque modo uno la pensi,dico solo che mi dispiace per quei ragazzi che perdono la vita per uno stupido gioco,e per i nostri militari che rischiano ogni giorno la loro vita per assicurare a noi la legalita’ e il vivere civile.Un abbraccio Sonia a nche se non ti conosco.

  30. Sonia mi dispiace tanto per tuo fratello che non meritava di morire e soprattutto nn meritava di morire regalando la sua vita per seguire una causa, un ideale che oggi sembra per tanti nn avere piu’ valore. Sono una collega e oggi spesso mi capita di pensare che forse non ho fatto la scelta giusta quando ho deciso di indossare la mia divisa. Ovviamente sono orgogliosa di quella scelta ma ne vale la pena? Sono belli gli ideali e i pensieri nobili di sacrificio, ma il discorso deve valere per tutti. Forse in questo momento in cui moltissime persone nn hanno nemmeno un lavoro non bisognerebbe parlare di stipendi e proprio per questo basterebbe almeno come consolazione un po’ di sincera riconoscenza.

  31. Carissima collega Sonia, sono francesco laguaragnella e lavoro come istruttore presso la scuola del controllo del territorio di pescara, quello che scrivi è profondo noi presso la nostra struttura ce la stiamo mettendo tutta a far capire ai colleghi che viene prima la nostra vita e poi il lavoro, ad ogni corso facciamo vedere i filmati dei caduti in servizio a causa degli incidenti stradali , di cui anche quello di tuo fratello, se ti va o quando ti trovi dalle nostre parti possiamo scambiarci due parole a tal proposito, un abbraccio da tutta la scuola a te e tutta la tua famiglia.

  32. cara Sonia sono pienamente d’accordo con te su quello che tu dici
    vorrei solo pregarti e tramite te, tutta la forza pubblica, di isolare quelle mele marce che purtroppo come in tutti luoghi di lavoro ci sono, che approfittando della divisa si pensano di essere dei padreterni, io sono stato trattato da delinquente solo perché dopo un allenamento di corsa avevo il cappuccio in testa per proteggermi dal freddo, e possedevo un auto targata lucca in provincia di roma, fortunatamente non sono stato malmenato ma vedersi puntata un arma in faccia senza aver posto nessunissima resistenza al controllo, avrei voluto almeno una misera scusa, per l’errore umanissimo tra l’altro, fatto. lo stesso agente qualche giorno dopo si intratteneva tranquillamente, a bere un prosecchino con un noto criminale del mio paese e se la ridevano di brutto. non so per quale motivo, ma la cosa mi ha un tantinello indignato

  33. io ho un genero che è poliziotto,,è vi assicuro che ci sono notte che non dormo,,e quando vedo o sento delle cose come questo,,,le lacrime non escono,,ma solo rabbia,,perche non vengono ne rispettati ne tutelati,,rischiano,,e vengono giudicati,,dall”ignoranza,,e vengono abbadonati,,,dallo stato PULCINELLA,,viva ed evviva le forze dell”ordine,,Pablito,.,.,.

  34. ciao sonia io mi chiamo ettore e sono un app della guardia di finanza nonche’ figlio di un ex ispettore della polizia di stato. Oramai siamo diventati carne da macello e siamo assolutamente lasciati soli dalle istituzioni che dovrebbero invece tutelarci!!! Sono assolutamente schifato e nauseato!!! Ti saluto e ti sono vicino per la gravissima perdita di tuo fratello

  35. non faccio parte delle forze dell’ordine (avrei voluto), ONORE E RISPETTO A TUTTI VOI, GRAZIE DI TUTTO……..!!!
    Mauro Barbagallo

  36. In primis condoglianze a te e familiari Sonia. Scrivo qui in questo momento di dolore che è tempo di mettersi contro lo stato nessuno riesce più ad andare avanti, non si può mantenere una casa (ed io sono in affitto) e tanto altro ancora. Dobbiamo far capire a questi politici che siamo stanchi ad essere trattati come animali da macello, ad essere insultati, a vedere che ai profughi viene dato ogni beneficio a spese nostre. Mia madre che lavora al Celio (ospedale militare di Roma) dopo oltre 30 anni che lavora prende uno stipendio misero molto meno di quanto prende un profugo al mese. Sonia e tutti voi che avete scritto e che continuate a scrivere, spero che presto possiamo riprenderci il NOSTRO paese che per colpa dei profughi ci stanno dimezzando.

    Condoglianze ancora Sonia e scusami/scusatemi per lo sfogo ma sono davvero al capolinea con quello che succede

    Cordiali Saluti

    Emanuele da Roma

  37. Sonia Iacovone, per quello che può servire e mio desiderio esprimere tutto il mio appoggio a voi forze dell’ordine (comprese le forze armate in genere) preposte a difendere lo stato e tutti noi. Noi popolo e Stato, soggetti che molto spesso si dimenticano di voi facendo solo falso moralismo di basso costo, e nascondendosi dietro un dito, per paura di dire le cose come stanno. Da parte mia dico: Sempre con voi, e non con uno stato infame che non protegge i propri uomini, e donne, che hanno giurato fedeltà sotto il VERDE-BIANCO-ROSSO, simbolo dell’unità della nostra Nazione, di un popolo che sogna di vivere in pace e serenità contando sulla vostra vigilanza e protezione, e che spessissimo vi tradisce!!!

      1. Io,dallo stato non acceterei nessun tipo di riconoscimento,e lo farei pubblicamente. Cosa ne può fare,un morto,di una medaglia.!!! Governo,risparmiate quei soldi,aiutate quei ragazzi quando sono vivi.

  38. si parla solo dei ragazzi uccisi dai carabinieri,dai poliziotti,ma raramente si sente parlare dei tanissimi
    ragazzi che vengono uccisi da questi delinquenti,perche’ questo e’ il giusto termine….

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