Espulsi 830 aspiranti jihadisti europei in due anni

isis10ANKARA, 12 Sett – La Turchia negli ultimi due anni ha fermato e espulso 830 aspiranti jihadisti europei che cercavano di raggiungere in Siria e Iraq il gruppo armato dello Stato Islamico (Isis), scrive oggi Hürriyet online.

Il quotidiano turco, che non indica fonti, afferma anche che le autorità turche hanno spiccato mandati di arresto contro 2mila persone sospettate di avere aderito all’Isis. Il governo islamico turco è stato più volte accusato dall’opposizione, ma anche dalla stampa internazionale, di avere appoggiato in Siria non solo i ribelli sunniti ‘ufficiali’ dell’Els ma anche i gruppi jihadisti come l’Isis. Ankara ha sempre negato.

Secondo Hürriyet il governo turco ha costituito di recente speciali team incaricati di controllare aeroporti e frontiere terrestri con Siria e Iraq per impedire il passaggio di aspiranti jihadisti. Squadre permanenti sono state assegnate ai due principali aeroporti di Istanbul, Atatürk sulla sponda europea e Sabiha Gökçen su quella asiatica. Circa 240 passeggeri in arrivo in questi due aeroporti sono stati fermati perchè sospettati di volere raggiungere l’Isis: 56 sono stati espulsi dopo accertamenti, gli altri sono stati autorizzati a entrare in Turchia. Secondo la stampa turca gli Usa premono su Ankara perchè fermi le ‘autostrade della jihad’ che attraverso il suo territorio consentono agli aspiranti jihadisti americani o europei di passare in Siria e Iraq.

Ats Ans – Tio.ch

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