Incidente in casa, bimbo di 14 mesi rimane ustionato

mani-bimbo-adultoSERRAVALLE SCRIVIA, 12 Sett. – È dovuto intervenire l’elisoccorso ieri pomeriggio a Serravalle Scrivia per trasportare all’ospedale un bimbo di appena 14 mesi, rimasto ustionato a causa di un incidente domestico. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si sarebbe bruciato a causa del rovesciamento di una pentola di acqua bollente.
L’incidente ha provocato gravi ustioni al torace del bambino che, dalla frazione Libarna dove abita con la famiglia, è stato trasportato in ambulanza al campo sportivo “Luigi Bailo” dove ad attenderlo c’era l’elicottero del 118. Non sono ancora note le attuali condizioni di salute del bimbo.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia gli incidenti domestici rappresentano attualmente la prima causa di lesioni, malattie e mortalità per infortunio. I bambini e in particolare quelli della fascia di età compresa tra 0 e 4 anni sono – insieme agli ultrasessantacinquenni – i più esposti al rischio di incidente domestico sia perché trascorrono più tempo in casa sia perché non hanno ancora acquisito la capacità di riconoscere le situazioni a rischio.

Ogni 100 incidenti domestici 9,2 riguardano bambini nella fascia di età 0-5 anni e 6,3 nella fascia di età 6-14 anni. Secondo una ricerca condotta dall’Istat, i bambini più a rischio appartengono a famiglie svantaggiate, con un solo genitore o con genitori molto giovani, con livello di istruzione basso o che vivono in abitazioni di dimensioni inadeguate o sovraffollate. Per l’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, il fenomeno dell’incidentalità domestica nei bambini è peraltro solo in parte quantificabile “perché sfuggono la gran parte degli episodi di media e lieve entità”.

La tipologia di incidente più frequente nei bambini è il trauma provocato da mobili o altre parti dell’abitazione (41 per cento di tutti gli incidenti), seguito dalle cadute da scale e da mobili (24 per cento). Altre cause frequenti di incidente sono rappresentate dagli avvelenamenti, dalle ustioni e dalsoffocamento a opera di piccoli oggetti. “La tipologia di incidente si modifica in funzione della fase di crescita del bambino – scrive l’Iss – Ad esempio l’ingestione di oggetti estranei è più frequente a 10-12 mesi, le scottature a 13-15 mesi, gli avvelenamenti non da farmaci a 16-18 mesi mentre quelli da farmaci a 24-30 mesi”.

Fonte: AlessandriaNews – Elio Defranie.defrani@ilnovese.info

lc