Malala, presi i militanti islamici che tentarono di ucciderla

_70316007_70316006Islamabad (Pakistan), 12 settembre 2014 – I militanti islamici pachistani che tentarono di uccidere Malala Yousafzai e le sue due amiche Kianat e Shazia nella Valle dello Swat sono stati arrestati. Lo ha annunciato il direttore generale dell’ufficio stampa dell’esercito (Ispr), generale Asim Saleem Bajwa. I dieci militanti appartengono ad un gruppo affiliato al Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP).

Malala è diventata celebre a 13 anni per il suo blog, curato per la Bbc, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat. Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola.

È sopravvissuta grazie a un intervento chirurgico: Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità dell’attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”; il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati.

Il generale Bajwa, riferiscono i media a Islamabad, ha precisato che i dieci, appartenenti ad un gruppo denominato “Shura”, saranno immediatamente tradotti davanti ad un tribunale antiterrorismo per essere accusati dell’attacco avvenuto il 9 ottobre 2012. Si è appreso che i membri del gruppo avevano in via di perfezionamento attentati contro almeno altre 22 importanti personalità nella Valle dello Swat.

Fonte il Secolo XIX
A.L.