Sicurezza, sindacati di polizia da Berlusconi. Pronti allo sciopero

poliziaRoma, 13 settembre 2014 – Se il governo non farà marcia indietro sull’estensione del blocco degli stipendi delle forze armate e delle forze dell’ordine anche al 2015 e «non ci restituirà quello che ci è stato scippato» le organizzazioni che rappresentano queste categorie sono pronte a passare a «forme di protesta eclatanti, anche a uno sciopero bianco». A dirlo è Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato più rappresentativo della polizia penitenziaria.

Anche la sua organizzazione parteciperà il 17 settembre prossimo all’incontro con le organizzazioni del comparto sicurezza e delle forze armate che Silvio Berlusconi ha convocato per «intervenire nei confronti del governo con una presa di posizione decisa», di cui riferisce oggi il Corriere della Sera. L’iniziativa, spiega Capece, è partita dai sindacati autonomi che fanno parte della Consulta della sicurezza: oltre al Sappe, il Sap (Polizia di Stato), il Sapaf (Corpo Forestale) e il Conapo (Vigili del Fuoco).

Sono stati loro, che per il 23 hanno organizzato una prima protesta con assemblee di tre ore nei luoghi di lavoro e la scelta simbolica di recarsi a donare il sangue, a chiedere incontri a tutti i partiti politici. Il 16 vedranno alla Camera rappresentanti del gruppo del movimento di Beppe Grillo, mentre l’incontro con Berlusconi avverrà dopo un faccia a faccia che c’è già stato con Maurizio Gasparri. «Abbiamo parlato anche con il responsabile Sicurezza del Pd Emanuele Fiano, che ha aperto sulla possibilità di non applicare la proroga del blocco anche nel 2015, ma temiamo che si tratti di una dichiarazione personale. Ora aspettiamo la convocazione da parte del premier Renzi», dice Capece.

«Siamo consapevoli delle difficoltà del momento e quindi non chiediamo l’apertura del contratto. Ma di restituirci gli scatti di avanzamento e di funzione che abbiamo maturato. Per quattro anni abbiamo subito, adesso basta», dice Capece. «Le risorse potrebbero venire dal fondo unico per la giustizia, dove ci sono parecchi miliardi di euro. Avevamo anche chiesto di reperire finanziamenti incrementando la tassa sulle slot machina, ma questa soluzione non è piaciuta. Il governo però sa dove stanno gli sprechi: ha fatto un grande spot sulle auto blu, ma poi non è cambiato niente».

Il leader del Sappe non è comunque pessimista: «sembra che finalmente possa arrivare una piccola apertura. Aspettiamo la convocazione di Renzi». Ma se non arriveranno le risposte auspicate sarà lotta dura: «pensiamo anche a uno sciopero bianco, cioè all’applicazione rigorosa dei regolamenti, con il conseguente rallentamento di tutte le nostre attività. La situazione è pesante, soprattutto per la polizia penitenziaria: «in 9 mesi abbiamo avuto 8 suicidi, quasi una media di uno al mese e il governo non fa nulla».

Fonte Il Secolo XIX
A.L.