Baby modelle tredicenni: «Quei giochi erotici erano una tortura Dai clienti mille euro a prestazione»

20140914_c4_squillo_414 settembre 2014 – «Usava giocattoli erotici. Per me era una tortura, sentivo molto dolore, piangevo, gli dicevo basta, ma lui mi diceva che il dolore sarebbe passato, e avrei guadagnato 15.000 euro».

È il drammatico racconto di una delle ragazzine che sperava di sfondare grazie agli scatti di F.F., il fotografo dell’agenzia di modelle arrestato lo scorso 8 luglio dai carabinieri del nucleo Investigativo di via In Selci e adesso destinatario di una nuova ordinanza di misura cautelare.

I VERBALI
Nel documento, in cui il gip Giulia Proto gli contesta la violenza sessuale aggravata, la prostituzione minorile e la produzione e detenzione di materiale pedopornografico, ci sono tante testimonianze simili: «Io non volevo – ha detto un’altra ai pm – ma questo era il prezzo da pagare per potere lavorare nel mondo della pubblicità.

Il Mattino

SC