Germania, in una città tedesca arriva la “polizia della sharia”

image12Nella vecchia e multiculturalista Europa ci mancava questo: una “polizia della sharia”, la legge islamica, con tanto di scritta (“Sharia Police”) sui giubbotti arancioni fluorescenti a righe bianche. Ebbene, essa è stata istituita nell’antica città mineraria di Wuppertal, in Renania, e ha operato fortunatamente solo per pochi giorni prima che undici suoi membri venissero arrestati, seminando il terrore e sconcerto tra i passanti con ammonimenti tipo: “Donna, copriti col velo, vestiti in modo decente, non insultare l’Onnipotente e misericordioso!’; ‘Moglie, sii devota, cammina tre passi dietro il tuo consorte e i figli maschi’; ‘Ragazzo, ricorda che l’Islam è la tua fede e la tua identità, piantala con l’immonda birra, bevanda degli infedeli’.

A rendere ancora più inquietante la cosa, è il fatto che questa polizia sia stata istituita non da un immigrato, nemmeno di “seconda” o “terza generazione”, ma da un giovane tedesco convertito all’islam, tale Sven Lau (Abu Adam), passato dagli spinelli al salafismo. “Siamo riusciti ad allontanare le care e cari sorelle e fratelli dall’alcol, da abiti peccaminosi e immorali, dall’inferno infedele di discoteche, locali notturni, case da gioco”, ha esultato Sueddeutsche Zeitung.

Lau, uno dei numerosi tedeschi convertiti all’islam integralista, è già noto alle forze dell’ordine perché poco tempo fa la procura di Stoccarda gli ha inviato un mandato d’arresto per tre mesi per legami con il famigerato Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. Lui minimizza: “Ma no, con la Shariah police volevamo solo fare pubblicità per il progetto di costruire una nuova moschea in un’antica fabbrica”.
Fatto sta che il proprietari della fabbrica hanno disdetto il contratto preliminare di affitto, perchè non vogliono centri d’indottrinamento sotto le spoglie di luoghi di culto. Ma Sven Lau è ancora in giro.


Fonte

SC