Arriva l’app “salva-vita” l’ha inventata un bimbo

smartphoneROMA – Chi non vorrebbe un pulsante da schiacciare tutte le volte che ci si trova in pericolo? Se poi questo pulsante fosse posizionato sul telefonino, il dispositivo che non ci abbandona mai, sarebbe ancora meglio. L’invenzione c’è e arriva dagli Stati Uniti. L’app si chiama SaveMePro ed è frutto di un’idea di Dylan Puccetti, piccolo genietto di 12 anni di Galveston, Texas, che ha messo a disposizione di tutti gli utenti di Android questa applicazione per chi si trova nei guai.

Il funzionamento è facile: se ci si trova in difficoltà basta premere per otto volte consecutive il pulsante di accensione e lo smartphone invierà automaticamente ai contatti prescelti un messaggio di allarme preimpostato. Per rendere operativa la app sono necessari pochi passaggi: dopo averla scaricata, è necessario registrarsi e indicare tre contatti telefonici ai quali si vuole indirizzare il messaggio in caso di pericolo. Il testo da inviare ai nostri amici e parenti lo decidiamo noi: basterà entrare in “Edit emergency text” e digitare poche righe con la richiesta di soccorso. La app è gratuita ma se si vuole usufruire pure della funzione che permette di essere localizzati tramite Gps è necessario scaricare l’aggiornamento al costo di poco meno di un euro. I nostri contatti riceveranno una mappa in cui viene indicata la nostra posizione: ovviamente a patto che la localizzazione sia attivata.

«Spero di salvare la vita a qualcuno» ha detto Dylan. L’idea è nata dopo aver sentito la storia di Jessica Cain, un’adolescente scomparsa a Galveston nel 1997. Il padre di Dylan era un amico dei genitori della ragazza e fin da piccolo Dylan aveva sentito parlare di questo caso. «Lei avrebbe proprio avuto bisogno di un pulsante di emergenza».

Dylan Puccetti frequenta la scuola media alla Austin Middle School ed eccelle in tutte le materie scientifiche, specialmente in matematica e scienze. Non è nuovo alle invenzioni e può vantare già due brevetti: in quinta elementare ha progettato un dispositivo per insegnare i giovani giocatori di baseball a realizzare il lancio perfetto. «La sua mente è sempre in movimento – ha detto il padre del ragazzo, Michael Puccetti – pensa sempre a grandi progetti da realizzare».

Fonte: Corriere Adriatico – di Federica Macagnone

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