Scuola, Alfano: “Servizio sms per denunciare spacciatori e bulli”

scuolaIl ministro ha inviato oggi una circolare ai prefetti di tutta l’Italia

Roma, 15 settembre 2014 – Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha firmato oggi una circolare che sarà indirizzata a tutti i prefetti, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico, rivolta al contrasto dello spaccio di droga e ai fenomeni di bullismo dentro e fuori le scuole. Il piano prevede l’attivazione di un servizio sms (un numero con cinque cifre preceduto dal prefisso delle singole città) che consentirà ai genitori, agli studenti e agli operatori scolastici di segnalare la presenza di spacciatori fuori le scuole e i casi di bullismo. “Sì alla scuola, no droga, no bullismo”, è il titolo di questa campagna lanciata dal ministero dell’Interno.

Questa iniziativa, ha spiegato Alfano, è un messaggio con il quale lo Stato interviene per bloccare e contrastare il fenomeno della diffusione della droga e del bullismo nelle scuole. È un messaggio rivolto ai genitori e agli studenti a cui è richiesta la collaborazione. “Chi segnalerà episodi di spaccio sarà protetto dalla massima riservatezza”, ha assicurato Alfano. “Faremo ogni sforzo per proteggere chi denuncia, soprattutto se è minore”.

Il ministero dell’Interno amplia così sull’intero territorio nazionale quanto sperimentato già a Roma, alla fine dello scorso anno scolastico, quando fu testato un servizio analogo, con un sms dedicato a questo tipo di segnalazioni, e che aveva portato anche ai primi arresti per spaccio di droga davanti alle scuole.

Si tratta di fenomeni che condizionano la normale vita scolastica. Alfano, ha ricordato, che negli ultimi quattro anni sono 12 i ragazzi morti per droga e ha poi ricrodato le indagini su due casi di suicidi di ragazzi italiani probabili vittime di attività di bullismo. “Il nostro obiettivo – ha con luso Alfano – è dare una mano ai genitori, agli studenti, ai presidi e ai direttori scolastici. La cooperazione è un elemento essenziale e con la circolare firmata oggi chiederemo ai prefetti di promuovere questa iniziativa a livello locale”.

TMNews
A.L.