Al Qaeda si unisce alla Jihad dell’Isis

isis8In una dichiarazione congiunta senza precedenti Aqap (al-Qaeda nella Penisola Arabica) e Aqmi (al Qaeda nel Maghreb Islamico) hanno esortato i loro “fratelli” in Iraq e Siria a coalizzarsi

Roma, 16 settembre 2014 – Al-Baghdadi recluta truppe. Lo fa nei paesi siriani, nelle città a nord dell’Iraq. Recluta bambini e chiede al mondo musulmano l’appoggio necessario a sconfiggere l’infedele. E si assiste a vero e proprio colpo di scena nello scenario terroristico internazionale. Gli uomini di al-Qaeda si piegano al Califfato sconfessando le posizioni iniziali del legittimo erede di Osama Bin Laden: Ayman al Zawahiri. Al Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi) e quella nella Pensiola Arabica (Aqap) hanno annunciato di unirsi agli jiahdisti sunniti dello Stato Islamico (Isis) contro la minaccia comune della coalizione a guida Usa. In una dichiarazione congiunta senza precedenti Aqap e Aqmi hanno esortato i loro “fratelli” in Iraq e Siria “a smetterla di uccidersi tra di loro e ad unire le forze contro la campagna americana e la sua maligna coalizione che ci minaccia tutti”. Di fatto i due gruppi principali di al Qaeda sembrano aver voltato le spalle ad al Zawahiri, che finora – salvo ripensamenti dell’ultima ora – è sempre stato ostile a Isis. La dichiarazione congiunta, diffusa su due differenti account Twitter riconducibili ad Aqap e Aqmi (che il 29 giugno respinsero la proclamazione del Califfato Islamico da parte di Isis) esorta tutte le parti a mettere le parti le divergenze – in Siria, la formazione Jubath al Nusra che si richiama direttamente ad al Zawahiri è stata finora nemica di Isis – per fare fronte comune alla coalizione degli Usa e dei loro alleati. “Fate dell’unità contro le nazioni infedeli la vostra ragione d’essere contro di loro”, si legge nel testo che accusa gli Usa di “essersi posti alla guida di una crociata contro l’Islam e tutti i mususlmani”.

Fonte Il Tempo
A.L.