‘Ndrangheta, nessuno vuole demolire la casa dei boss: accetta solo l’imprenditore sotto scorta

n_c7d0cc050bd86e0e69c84b5f9e38a3d3Reggio Calabria, 16 settembre 2014 – Nessuna impresa locale aveva voluto abbattere la casa abusiva del clan Pesce di Rosarno realizzata in piena area archeologica. Ma alla fine, a quanto riferisce il ‘Quotidiano del Sud’, quel lavoro simbolo di legalità lo ha fatto Gaetano Saffioti, l’imprenditore palmese che vive da 17 anni sotto scorta dopo aver fatto arrestare con le sue denunce decine di ‘ndranghetisti della Piana di Gioiatauro.

La casa, utilizzata per gli incontri tra boss, nel 2003 venne acquisita dal Comune e nel 2011 venne sgomberata. Nessuno, però, ha mai partecipato alle gare per la sua demolizione. Ora sarà l’impresa di Gaetano Saffioti ad eseguire i lavori. E’ stato lui, infatti, il solo che ha risposto si al Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino per la demolizione avviata lunedì 15 settembre.

Adnkronos
A.L.

One thought on “‘Ndrangheta, nessuno vuole demolire la casa dei boss: accetta solo l’imprenditore sotto scorta

  1. Gaetano Saffioti e un grade, e secondo il mio parere e coraggio, qello che non anno i nostri politici, sono loro che non vogliono estirpare questo shifo mafioso,

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