Truffa con il permesso di soggiorno, nei guai un commercialista

soldiIl professionista aveva offerto un lavoro fittizio a un immigrato pakistano, ma in realtà si era intascato 2.500 euro

LUCCA, 16 settembre 2014 – È accusato di aver truffato un lavoratore immigrato con il miraggio del permesso di soggiorno: per questo un sedicente commercialista, residente in Versilia, è stato denunciato dalla squadra mobile della polizia. Il commercialista, non nuovo a truffe del genere era stato indicato alla vittima, un pakistano residente nel compitese, all’ epoca irregolare sul territorio nazionale, come in grado di risolvere i problemi legati alla agognata “conquista” del permesso di soggiorno. Lo straniero aveva ottenuto un incontro nello studio del commercialista, il quale senza tanti giri di parole gli aveva offerto un lavoro fittizio come collaboratore domestico, con tanto di contratto di assunzione, retrodatato di tre mesi rispetto alla uscita della normativa sulla emersione dal lavoro irregolare, requisito indispensabile per consentire ai datori di lavoro di chiedere allo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura la regolarizzazione e dunque l’ ottenimento del permesso di soggiorno per il dipendente straniero. Tale periodo deve essere anche coperto dal pagamento dei contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore di lavoro; assolti tali adempimenti, il datore che ne fa richiesta ed il lavoratore vengono convocati in Prefettura e firmano il cosiddetto “contratto di soggiorno”, con il quale lo straniero ha diritto ad ottenere il permesso di soggiorno dalla questura per lavoro subordinato.
Alla convocazione si era presentato il solo pakistano, mentre del presunto datore di lavoro nessuna traccia. La prefettura aveva tempestivamente girato la segnalazione alla Squadra Mobile della Questura che, dopo le indagini, ha scoperto che lo straniero era stato raggirato, in quanto aveva dovuto versare al commercialista ben 2.500 euro, che sarebbero dovuti servire al pagamento dei contributi previsti ed a “ungere” i funzionari della Questura, ma che in realtà sono stati tutti intascati dal falso commercialista. Che al termine dei riscontri investigativi è stato denunciato ancora una volta, non essendo nuovo e truffe del genere, per i reati di falsa emersione dal lavoro irregolare e truffa.

Fonte il Tirreno
A.L.