Bordello in centro Condannata Bruna Zandonà

giustiziaLa sentenza: 18 mesi. Il legale della difesa cita Bocca di Rosa: «Il suo lavoro lo faceva per passione». La maitresse rischiava 4 anni e mezzo

17 Sett. – Alla fine dei conti ha preso “solo” un anno e sei mesi. Lei è Bruna Zandonà, spumeggiante sessantaquattrenne, storica maitresse di Treviso. Ieri il tribunale ha fatto calare il sipario sul processo che la vedeva imputata per il reato di sfruttamento della prostituzione, anche se le «sue» ragazze l’hanno sempre dipinta come una benefattrice, non certo come una sfruttatrice. I giudici hanno emesso una sentenza a dir poco mite: un anno e mezzo, in continuazione di una condanna precedente. Le hanno pure concesso le attenuanti generiche. Eppure lei mai aveva negato la sua professione, mai aveva cercato di nascondere ciò che avveniva nell’appartamento di via Sant’Agostino.

La sua attività le costerà diciotto mesi di carcere, non certo i 4 anni e mezzo che aveva chiesto il pubblico ministero Iuri De Biasi, che ha coordinato le indagini.

Fonte: Tribuna di Tereviso